FACCE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

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"Ehi, guardaci in faccia! Basta discriminazioni antigay!". Parte con questo slogan la Campagna regionale del CIGS di Siena da affiggere in tutte le città.

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SIENA – Un manifesto con i volti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali discriminati, volti diversi di persone normali, persone che la società ancora discrimina, emargina, non riconosce pari opportunità di vita, di lavoro, di realizzazione personale.
A pochi mesi dall’approvazione della legge regionale 15 novembre 2004, n. 63 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”, parte la Campagna regionale del CIGS di Siena contro le discriminazioni.
«Il simbolo della campagna saranno i volti dei ragazzi e delle ragazze che compariranno sui manifesto: gay, lesbiche, transessuali, da soli o in coppie – spiega Giacomo Andrei, segretario del centro – persone vere, con un lavoro, oppure senza, con una famiglia, con amici e vicini di casa, un mutuo da pagare (o un direttore di banca da cui farselo concedere), che hanno messo la propria faccia di persone normali su un manifesto per dire: ‘Ehi voi! Guardateci in faccia: Basta discriminazioni antigay!’».
Il segretario del CIGS sottolinea che «le violenze e le discriminazioni che subiscono le persone omosessuali sono ancora ingiustizie senza volto. Chi ne è vittima raramente le denuncia (perché subisce il condizionamento sociale negativo verso l’omosessualità e per la mancanza di validi punti di sostegno diffusi sul territorio). La società nel suo complesso, che non ne percepisce la reale gravità e diffusione, non fa il dovuto per prevenirle o per combatterle. Per questo abbiamo realizzato una campagna di informazione sulle violenze e le discriminazioni antigay pubblicando i nostri volti su un manifesto, scrivendo chiaramente sui manifesti ‘gay, lesbiche, transessuali: basta discriminazioni sul posto di lavoro!’».
In calce al manifesto è riportato il testo dell’articolo 3 della Costituzione, che sancisce la pari dignità sociale di tutti i cittadini e pone al di fuori del nostro ordinamento ogni discriminazione: l’articolo il riferimento al quale, precisa Andrei, «è stato pronunciato il maggior numero di sentenze di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale!».
La campagna, realizzata dal CIGS Centro Interculturale GLBT (gay-lesbico-bisessuale-transgender) di Siena – Circolo ARCI Ganimede onlus, e finanziata dal Cesvot sarà presto visibile in tutte le città della Toscana. Attraverso la Linea Amica (0577 288977), gestita dai volontari del circolo è possibile accedere a tutti i servizi di assistenza legale e psicologica gratuita offerti dall’associazione senese.

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