Facebook chiede scusa: ora le drag queen potranno usare il nome d’arte

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Dopo la polemica per i profili eliminati, cambia la policy per drag e persone transessuali

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D’ora in poi, drag queen e drag king ma anche persone transessuali con un nome diverso da quello anagrafico, non rischieranno più di vedersi cancellare il loro account su Facebook.
Ad annunciarlo è Chris Cox, braccio destro di Mark Zuckerberg.
La vicenda ha avuto inizio le scorse settimane a seguito della cancellazione dell’account Facebook di Sister Roma, nome d’arte di una drag queen di San Francisco. La vicenda, denunciata su Twitter, ha subito trovato l’appoggio della comunità lgbt. Lo scorso 17 settembre, presso la sede della società a Menlo Park, alcuni funzionari di Facebook hanno accolto alcuni esponenti della comunità per analizzare la questione.
Oggi l’epilogo: “Desidero scusarmi – ha esordito Chris Cox – con la comunità di drag queen, drag kings, transgender e in modo esteso con tutti i nostri amici, vicini e membri della comunità lgbt per il disagio che abbiamo provocato con i vostri account di Facebook nelle scorse settimane”.
“La nostra policy – ha proseguito Cox – non è mai stata quella di richiedere che su Facebook tutti usassero il loro nome legale. Lo spirito della nostra policy è che tutti su Facebook usino il nome che usano nella loro vita reale. Per Sister Roma, è Sister Roma. Per Lil Miss Hot Mess, è Lil Miss HotMess”.

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