Famiglia Cristiana: fuori luogo il matrimonio gay

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Ma non tutti i comportamenti omosessuali sono "illeciti", in particolare se "l'inclinazione omosessuale viene educata a esprimersi come affettività, aiuto, cura, solidarietà, disponibilità reciproca".

ROMA – Non tutti i comportamenti omosessuali sono “illeciti”, in particolare se “l’inclinazione omosessuale viene educata a esprimersi come affettività, aiuto, cura, solidarietà, disponibilità reciproca”. E’ quanto afferma Famiglia Cristiana che però esclude chiaramente la sfera dei rapporti sessuali, mentre sottolinea con forza che è “del tutto fuori luogo parlare di matrimonio e famiglia” per gli omosessuali: “Sono termini lontanissimi dall’esperienza tra due persone dello stesso sesso”. La posizione del settimanale dei paolini è chiarita dal direttore, don Antonio Sciortino, in una risposta ad una lettera inviata alla rubrica ‘Colloqui con il padre’.
“Il rapporto omosessuale, anche se crea una relazione che sviluppa affettività, cura dell’altro, fedeltà, solidarietà… non produce nelle persone e nella comunità quei beni che nascono dalla differenza di genere e dalla fecondità procreativa. Non svilupperà mai del tutto – scrive Famiglia Cristiana – il potenziale di vita contenuto nella sessualità, cioè nell’essere persone umane in modalità maschile o femminile”.
“Bisogna concludere che ogni comportamento omosessuale è illecito? – si chiede don Sciortino – Certamente no, se l’inclinazione omosessuale viene educata a esprimersi come affettività, aiuto, cura, solidarietà, disponibilità reciproca. Sono espressioni di vita che fanno crescere le persone. E fanno esistere anche nella comunità sentimenti umani costruttivi. Ma, in ogni caso, è del tutto fuori luogo parlare di matrimonio e di famiglia”.

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