Famiglia Cristiana: non processate la Binetti

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Il settimanale dei paolini interviene sulle posizioni della Binetti che accostò omosessualità e pedofilia e critica le posizioni di chi la vorrebbe fuori dal Partito Democratico.

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Un invito al Pd affinché prenda le distanze dai radicali e, in particolare, dalla proposta di legge anti-omofobia presentata da Anna Paola Concia (PD), viene da Famiglia Cristiana, che nell’editoriale di apertura del prossimo numero difende le posizioni della "teodem" Paola Binetti, messa sotto processo del Comitato di Garanzia del Pd dietro denuncia proprio dell’onorevole Concia per avere accostato l’omosessualità alla pedofilia.

«La Binetti ha espresso il suo pensiero su un documento della Chiesa, che vieta l’ingresso in seminario a chi ha "radicate tendenze omosessuali" – scrive il settimanale – senza peraltro chiedere al segretario del Pd di applicare la stessa regola per gli aspiranti dirigenti del partito, come vorrebbe far credere il potente gruppo di pressione degli omosessuali italiani». (in foto il direttore di Famiglia Cristiana don Sciortino)

Se la proposta Concia venisse approvata – spiega Famiglia Cristiana – «chiunque criticasse i matrimoni gay, le adozioni gay o considerasse "disordinati" gli atti omosessuali potrebbe essere denunciato al tribunale». Non quello del partito, ma «quello vero e proprio. Evidentemente – commenta il periodico – la libertà d’opinione, garantita nello statuto del Pd, deve intendersi solo a senso unico».

«Siamo offesi e indignati dal nuovo attacco che arriva dalla lobby cattolica italiana, questa volta dalle colonne dell’editoriale del prossimo numero di Famiglia Cristiana» afferma Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay. «Mentre in Italia decine di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender vengono quotidianamente insultate, offese, picchiate o uccise a causa dell’odio e della violenza omofobica e transfobica, gli esponenti della peggiore casta ecclesistica si preoccupano di difendere le posizioni medievali dell’onorevole Binetti – afferma Mancuso in una nota – adducendo motivazioni antiscientifiche, come il definire disordinato l’orientamento omosessuale». «Le posizioni che il settimanale definisce radicali sono quelle che in tutta Europa vengono affermate da governi sia di destra che di sinistra e confermate da leggi che tutelano le persone Lgbt da episodi di discriminazione e di violenza: solo in Italia la nostra classe politica è ancora succube delle gerarchie vaticane che attraverso i propri organi di stampa non risparmiano continui attacchi che ledono la dignità di milioni di persone. Ribadiamo – conclude Mancuso – l’assoluta urgenza di legiferare in materia di lotta all’omofobia e esprimiamo alla relatrice Paola Concia la nostra solidarieta’, al fine di proseguire nel suo difficile lavoro parlamentare che cerca di fare approvare una legge che ci garantisca una effettiva protezione dall’odio e dalla violenza».

«C’è da provare nostalgia per la vecchia Famiglia Cristiana che tentava di dialogare con la modernità e comprendere i cambiamenti di costume.» Dice il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini. «Oggi con la svolta reazionaria imposta dal papa tedesco, la testata dei paolini si è riallineata, diventando il trombone delle posizioni ultra reazionarie della gerarchia vaticana». «Famiglia Cristiana – prosegue Grillini – oltre che reazionaria è anche furbetta perché anziché riportare correttamente i termini della questione preferisce parlare d’altro tirando in ballo presunte violazioni della libertà di espressione che nessuno ha mai messo in discussione».

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