Farmaci Hiv: Tailandia, vincono gli attivisti

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In Thailandia, la Central Intellectual Property and International Trade Court ha limitato a piccole dosi il diritto esclusivo della multinazionale Bristol Myer Squibb di produrre la Didanosina.

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La battaglia per l’accesso ai farmaci anti Hiv nei Paesi poveri ha fatto un nuovo passo avanti. In Thailandia, dove il primo ottobre la Central Intellectual Property and International Trade Court ha limitato a piccole dosi il diritto esclusivo della multinazionale Bristol Myer Squibb di produrre la Didanosina. Dando ragione a due sieropositivi thailandesi che insieme all’Aids Access Foundation avevano trascinato il gigante del farmaco in tribunale. La Bristol ora ha 30 giorni di tempo per ricorrere in appello alla Corte Suprema, ma intanto la decisione del promo ottobre crea un precendete e aziende faramaceutiche locali sperano di poter produrre presto la loro versione del farmaco. Il governo thailandese già produce una versione generica della Didanosina in polvere, formato per cui nessuna multinazionale detiene il brevetto.

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