Fecondazione assistita: GayLib sostiene referendum

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GayLib comunica ufficialmente il proprio appoggio al referendum proposto dal Partito Radicale per l’abrogazione della legge sulla regolamentazione della fecondazione medicalmente assistita.

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ROMA – GayLib (gay liberaldemocratici e di centrodestra) comunica ufficialmente il proprio appoggio al referendum proposto dal Partito Radicale favorevole all’abrogazione della legge sulla regolamentazione della fecondazione medicalmente assistita (40/2004).
«Si tratta – spiega il consiglio direttivo dell’associazione – di un atto dovuto che, sia pure già sufficientemente palesato nei fatti, con la ripetuta adesione da parte dei membri di questo direttivo ai punti di raccolta firme sul territorio nazionale, si rende più che mai necessario ora dopo la sconcertante proposta dei Ds che ancora una volta vengono meno al loro autodichiarato ruolo di gruppo politico in difesa dei diritti civili».
«Il partito di via Nazionale, infatti, ignorando una volta di più la propria base omosessuale (Cods) ha proposto un altro inaccettabile tipo di quesito referendario che non prevede l’abrogazione dell’articolo 5 della legge 40, quello cioè che vede discriminate proprio le coppie omosessuali, principalmente quelle lesbiche, le quali – con la proposta diessina – vedrebbero così riconfermata la retrocessione per legge della loro maternità, al pari di un atto clandestino, ancorché naturale e – come dovrebbe essere ovvio – nella possibilità di ogni donna, a prescindere dalla natura della propria sessualità».
GayLib annuncia il sostegno alla campagna radicale con il fine di raggiungere entro l’estate il mezzo milione di firme necessario ad andare alle urne il prossimo anno.

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