Fecondazione proibita dopo il sì della Camera

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La camera ha approvato ieri la legge sulla procreazione assistita dopo averne bocciato tutti gli emendamenti.

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ROMA – La camera ha approvato ieri la legge sulla procreazione assistita dopo averne bocciato tutti gli emendamenti. «Persino quelli più di buon senso», come ha commentato il segretario della Quercia Piero Fassino. Si conclude così – con una votazione segreta che vede schierati 277 deputati a favore, 222 contro e 3 astenuti – il lungo iter della legge.
Proteste dalle deputate dell’opposizione che, in aula, hanno tutte intonato l’identico canto: «Avete voluto a tutti i costi questa legge crudele…». Le deputate di rifondazione comunista Titti De Simone e Tiziana Valpiana sono state cortesemente «invitate» ad abbandonare l’aula dopo che – sempre in segno di protesta e dopo aver indossato una maschera bianca – si sono più volte rifiutate di toglierla nonostante i ripetuti richiami di Casini.
Ad approvare la legge, sono stati i voti forzisti e nazional-alleati, cattolici dell’Udc e dell’Eur, leghisti, ma anche parecchi esponenti della Margherita. «Voterò sì con convinzione», aveva anticipato Francesco Rutelli, pur garantendo libertà di voto al suo partito. Posizione diametralmente opposta quella della Quercia. «E’ una brutta legge – afferma Fassino – e valuteremo l’ipotesi del referendum abrogativo» (già preannunciato dai radicali).

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