FELICI COME GLI ETERO

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Una ricerca nega che i gay siano più "problematici"

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Udite, udite: alcuni ricercatori avrebbero scoperto che i gay e gli etero degli Stati Uniti sono ugualmente soddisfatti della generale qualità della loro vita. E Reuters Health ha subito riportato la notizia.

Il team di avventurosi ricercatori, capitanato da David L. Weis, un professore di scienze della famiglia e del consumo alla Bowling Green State University in Ohio, ha cercato di provare l’idea secondo la quale le persone GLBT (Gay-Lesbiche-Bisex-Trans, per i meno informati…) sono meno felici degli eterosessuali a causa delle discriminazioni e delle difficili circostanze che affrontano nella loro vita.

Sono stati raccolti dati in sette differenti sondaggi condotti dal National Opinion Research Center, e gli esiti sono poi stati pubblicati sul Journal of Sex Research. Risultato: «Abbiamo trovato poche conferme all’idea che, come gruppo, i gay e i bisessuali affrontano problemi più seri di quanto facciano gli altri gruppi – ha riferito Weis – Qualunque cosa sia la qualità della vita, è più complessa di così».

I circa 1.500 partecipanti al sondaggio hanno dato una valutazione su varie questioni che misurerebbero la qualità della vita, come gli stati d’animo recenti, la generale soddisfazione nella vita e la salute fisica e mentale. Si sono anche identificati come eterosessuali, omosessuali, bisessuali o "non attivi sessualmente". Nello studio non è stato chiesto agli omosessuali se erano dichiarati o no, ma i ricercatori hanno notato che coloro che non lo sono potrebbero sperimentare una minore qualità della vita.

Le reazioni dei professionisti della salute mentale GLBT sono state inizialmente contrastanti: il dott. Robert P. Cabaj, psichiatra e ex-presidente della Gay and Lesbian Medical Association (GLMA), ha espresso qualche dubbio sull’indagine. «La qualità della vita è una cosa difficile da misurare e non esclude il fatto di avere dei problemi – ha commentato via email – Le persone che sono oppresse potrebbero credere di non avere altra scelta e quindi considerarsi soddisfatte della vita. Inoltre, molti GLBT potrebbero credere che le barriere e il disagio siano parte delle loro esistenze e quindi non metterle in conto quando valutano la qualità della vita».

Un altro psichiatra, il dott. Jerrold Polansky, che presiede la commissione educativa del GLMA, ha detto: «Se la metodologia è solida, la conclusione che la felicità sia più complessa del genere delle persone con cui si fa sesso ha certamente senso, secondo la mia esperienza nel trattamento di persone eterosessuali, omosessuali e bisessuali».

di Gay.com UK

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