Donne che non vogliono essere madri: l’intervista corale di Gay.it

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L'urgenza inderogabile di dare voce alle donne che non si sentono rappresentate dal modello della donna-madre.

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Mentre sono ancora in corso le polemiche per il Fertility Day voluto dalla ministra Lorenzin, con tutti suoi inni alla maternità e alla procreazione precoce, abbondante e socialmente doverosa, abbiamo voluto, in maniera molto diretta, molto onesta e molto social, fare quello che ancora troppo poco spesso viene fatto, ovvero dare la parola alle donne, alle dirette interessate. Abbiamo chiesto in particolare ad alcune di loro – sette, per la precisione – di raccontarci la loro esperienza di donne che non hanno figli, non ne hanno avuti e facilmente non ne avranno perché hanno scelto di non averne.

Che donne sono queste? Cosa le motiva, cosa sognano, che passato hanno alle spalle? Raccontarle, portare alla luce queste narrazioni è un’esigenza viva, inderogabile. È un atto dovuto.

***

Quanti anni hai e cosa fai nella vita?

 

LuciaHo 41 anni. Sono responsabile del sistema qualità, sicurezza e ambiente per alcune imprese.

Rosa: Ho 38 anni e mi occupo di comunicazione e marketing per enti no profit.

Manuela29 anni, storica dell’arte.

FrancescaHo 47 anni e faccio la farmacista.

SusannaHo compiuto 60 anni e da una quindicina d’anni insegno yoga, prima ho lavorato per anni in grandi aziende, ambito comunicazione.

Paola47 anni, insegnante d’inglese precaria presso il Ministero della Pubblica Istruzione e traduttrice dall’inglese quando capita.

Veronica: Ho 46 anni e sono freelance nella moda.

Quando hai deciso che non avresti avuto figli? Perché?

 

LuciaL’ho sempre saputo. Ero piccola e mi dicevano “quando avrai dei bambini…”, ed ho proprio nitidissimo questo ricordo di me che pensavo “Io non voglio bambini. Io voglio fare l’archeologa. Non esiste proprio che abbia dei bambini”. Se esternavo il pensiero la risposta immancabile era: “Ma che dici! Vedrai che poi cambi idea”.

RosaPiù che aver scelto di non avere figli, non ho mai deciso che li avrei avuti. Non ho un ricordo di un momento in particolare. Ho sempre pensato che sarei stata una buona madre, ma avrei preferito adottare. Ho anche tentato tempo fa l’affido per single, ma senza un contratto a tempo indeterminato (sono consulente) e senza una stanza in più in casa, non mi hanno nemmeno fatto proseguire con le selezioni. 

Manuela: Non saprei individuare un momento né una ragione precisa, semplicemente non ho mai avuto questo desiderio, non riesco a immaginarmi come una madre, né ora né in un futuro prossimo.

FrancescaHo deciso di non avere figli dopo averci provato per 4-5 anni, intorno ai 35.

SusannaNon ricordo un momento preciso in cui ho deciso di non avere figli, ho sempre saputo che non ne avrei voluti. La mia convinzione è sempre stata talmente forte che non mi sono mai nemmeno trovata nella condizione di dover abortire. Ho avuto una madre che non avrebbe voluto esserlo – anche mio fratello ha scelto di non avere figli.

Paola: Mio padre dice che già alle elementari proclamavo di non volermi sposare e di non voler far figli. Ho sempre percepito la fatica e l’isolamento delle donne madri intorno a me, e la noia e la tristezza. I bambini non mi hanno mai particolarmente attirata, mi hanno sempre un po’ annoiato. Da donna adulta posso dirti che ho un istinto di protezione fortissimo verso i bambini, ma continuo a non sentire il desiderio di averne uno mio. Credo che uno dei motivi per cui non ne ho voluti di miei è perché la maternità è l’unica condizione, insieme alla morte, irreversibile e questa idea mi ha sempre paralizzata.

VeronicaA 39 anni ero in una relazione con un uomo più giovane di me che sapevo non avrebbe voluto avere figli nel futuro immediato. Durante una visita di controllo ho chiesto alla mia dottoressa, nel caso avessi deciso di avere un figlio, quando avrei dovuto attivarmi. Lei mi ha risposto: “Ora!”. In quel momento ho capito che non sarebbe stato né allora né mai, e non a causa del mio compagno, ma perché io non lo volevo.

 

Che atteggiamento hai notato attorno a te per questa tua scelta?

 

LuciaPer lo più educato silenzio. Oppure ignorano del tutto quello che dico e se ne escono con “va beh, se vengono bene altrimenti non è un dramma.”

Rosa: Questa scelta per i più è incomprensibile. Mio padre non insiste ma non comprende. Così come i colleghi e la gente attorno a me.

Manuela: Principalmente di scetticismo (“vedrai che cambierai idea”, che è quello che mi sento ripetere da almeno dieci anni).

FrancescaIntorno a me non vedo particolari cambiamenti di atteggiamento.

SusannaOnestamente, non ho mai fatto tanto caso all’atteggiamento degli altri rispetto a questa scelta. 

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