Fiandre, la metà delle adozioni chieste da coppie gay

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Dopo sei anni dall'introduzione della legge che legalizza le adozioni gay in Belgio, la metà dei bambini adottati nella regione delle Fiandre sono stati accolti in famiglie omosessuali.

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La metà dei bambini adottati nelle Fiandre sono stati accolti in famiglie omosessuali. Sei anni dopo la legalizzazione dell’adozione da parte di coppie gay in Belgio, la metà dei bambini adottati nel 2012 nella regione fiamminga vive oggi con coppie dello stesso sesso: su 30 bambini nati in Belgio e dichiarati adottabili, “14 sono stati accolti da coppie omosessuali, 16 da coppie eterosessuali”, ha precisato nelrapporto annuale il Centro fiammingo per le adozioni (il Vca). Queste cifre confermano che le associazioni incaricate di organizzare le adozioni non pongono ostacoli e neppure le madri biologiche, che hanno diritto di conoscere l’orientamento religioso o la situazione familiare della coppia che adotterà il loro bambino, ha sottolineato un portavoce del VCA.

La legge del 2006 autorizza in linea di principio anche l’adozione di bambini nati all’estero per le coppie gay, ma per il momento non si è verificato nessun caso di questo genere. Secondo il VCA, dei 122 casi di adozione con procedura internazionale nessuno è andato a coppie omosessuali, a causa dell’opposizione dei paesi di origine, principalemente l’Etiopia, la Cina e il Sudafrica. In Belgio le coppie omosessuali possono anche fare ricorso alla procreazione medicalmente assistita.

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