Finalmente abrogato il “Don’t ask don’t tell”

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Dopo 17 anni il Senato abroga il "Don't ask. Don't tell". La nuova legge era fortemente voluta da Barack Obama che firmerà il provvedimento la prossima settimana. Finisce...

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Con una maggioranza più ampia di quella revista, 65 voti a favore e 31 contrari, il Senato degli Stati Uniti ha finalmente abrogato in via definitiva la clausola Don’t ask Don’t tell che impediva a gay e lesbiche di fare coming out una volta arruolati.

Il divieto, che fu introdotto da Bill Clinton, ha regolato i rapporti all’interno delle Forze Armate Usa per circa 17 anni e ha prodotto danni psicologici e anche fisici a tutti quei militari, impiegati nelle missioni quanto gli altri colleghi eterosessuali, ma congedati con disonore dalle truppe.

Il Senato ha quindi rivisto la sua posizione dopo che la settimana scorsa aveva respinto il provvedimento per l’ostruzionismo repubblicano. Il tema è fonte di polemica negli Usa: da un lato la destra che vede l’arruolamento di un soldato apertamente gay ancora un tabu’ da evitare con ogni mezzo. Dall’altro Barack Obama, ma anche i vertici militari, convinti che le Forze Armate sono ampiamente preparate a questo tipo di novità, in modo da eliminare una procedura che tantissimi americani definiscono ormai ipocrita e fortemente discriminatoria.

Prima di approvare la legge di abolizione del DADT, il Congresso americano ha voluto sondare il parere dei militari in servizio per sapere da loro se vedessero difficoltà nell’ammettere gay e lesbiche dichiarati a prestare servizio militare. In particolare, il Pentagono ha chiesto ai soldati cosa ne pensassero degli aspetti di vita in comune nelle caserme insieme alle persone omosessuali: docce, attività sportive, spogliatoi, notti ecc. Le risposte dei militari in servizio sono state però confortanti: la maggior parte di loro ha dichiarato che non avrebbe visto nessun tipo di problema.

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