Fini torna sulla laicità: Le leggi non seguano la religione

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La terza carica dello Stato si smarca sempre di più da Berlusconi e torna sulla laicità dello Stato in occasione di un dibattito con gli studenti sulla bioetica.

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Ancora un passo più in là, più lontano dal leader del partito cui appartiene. Gianfranco Fini oggi ha ribadito quanto sia fondamentale che le leggi del parlamento non siano orientate da principi religiosi. La terza carica dello Stato era a un convegno organizzato a Monopoli dagli studenti sulla Costituzione. Quando è saltato fuori il tema della bioetica, Fini ha detto che «Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso» e che «Il dibattito sulla bioetica è complesso e mi auguro che venga affrontato senza gli eccessi propagandistici che ci sono stati da entrambe le parti perchè queste sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze».

Le parole di Fini, comunque, non appaiono nuove e, anzi, confermano quello che fu il suo orientamento già ai tempi del referendum sulla procreazione assistita. All’epoca, il presidente della Camera allora leader di AN, si schierò pubblicamente nei confronti del "Sì" che avrebbe abolito la legge 30 sulla "fecondazione medicalmente assistita".

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