Fioroni insiste: “matrimonio gay è demagogia”

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L'esponente dell'ala cattolica del PD torna sulle sue parole di ieri: "diritti individuali sono democrazia, matrimonio è demagogia". Fassina lo riprende: "si ricordi che è in un partito".

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"Sono a favore del riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto ma sono contrario ai matrimoni gay con questa Costituzione vigente". Così Beppe Fioroni decide di tornare sulle critiche che appena ieri aveva rivolo al segretario del Pd Pierluigi Bersani che in una lettera al comitato Bologna Pride si era detto aperto ad una legge sulle unioni civili.

Al Tgcom24  Fioroni ha detto: "Mi auguro che si approvi un testo base che va nel senso di un riconoscimento dei diritti degli omosessuali. Il riconoscimento dei diritti è democrazia, riconoscere i matrimoni è demagogia. In un momento in cui la gente non va a votare, dare la sensazione di facili esternazioni è controproducente, quindi fare una precisazione era doveroso. La gente non va a votare perché delusa dalla politica, noi dobbiamo prepararci a costruire l’alternativa di governo e dobbiamo essere chiari".

Ci ha pensato il responsabile economico del partito Stefano Fassina a riprendere il collega del PD: "Invito Fioroni a tener conto dell’orientamento prevalente nel partito democratico sulle coppie omosessuali", ha detto ai microfoni di Radio Città Futura. Fassina ha poi precisato che "c’è un’esigenza sentita nella società di dare un riconoscimento giuridico alle coppie gay e la linea prevalente nel partito è di dare sostegno ad un’iniziativa legislativa in tal senso".

Infine, un pensiero Fassina l’ha rivolto anche al giocatore Cassano e alle sue frasi omofobe: "Credo che Cassano debba concentrarsi sul calcio", ha detto Fassina. "Trovo un segno preoccupante se nel 2012 ancora facciamo battute e risatine quando si parla di omosessuali".

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