Firenze: gay contro Comune per una sede

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Parte una campagna di sensibilizzazione per protestare contro l'atteggiamento dell'amministrazione giudicato ipocrita e scorretto.

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E’ guerra tra un circolo gay di Firenze e il Comune sull’assegnazione di una sede al circolo. «Ci hanno offerto un fondo in via Pisana a due passi dall’Arno – spiega Gabriella Bertozzo responsabile del gruppo, dalle pagine della Nazione – per il quale l’ultima manutenzione risale a prima dell’alluvione. Secondo i tecnici, per risanarlo servirebbero almeno 62 mila euro (120 milioni di lire). Soldi che secondo il contratto standard di locazione del comune dovremmo cacciare di tasca nostra, senza la possibilità di scalarli dagli affitti futuri. Una soluzione impraticabile per noi che siamo un’associazione senza scopo di lucro».

L’assessore Francesco Colonna sostiene una controfferta: «Per l’agibilità non servono più di 15mila-20mila euro. Denaro che potrà essere recuperato dall’associazione decurtandolo dal fitto mensile. Ma a questa ipotesi l’associazione non ha ancora aderito». Il circolo gay smentisce. «Non ci hanno mai comunicano ufficialmente questa soluzione – dice Elena Biagini – per questo non possiamo rispondere. Nel frattempo le ristrettezze della sede provvisoria nella casa del popolo Andrea del Sarto non ci permettono di portare avanti i consueti progetti europei per l’aggiornamento degli insegnanti. E anche il centro di documentazione (3.000 volumi), più riviste e materiale grigio, è di fatto impraticabile».

Da oggi partirà una campagna di sensibilizzazione, con diffusione di cartoline di protesta da far arrivare direttamente sulla scrivania del sindaco.

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