FIRME CONTRO I GAY

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Anche Fini aderisce alla raccolta promossa da AN perché la Regione Puglia ritiri il patrocinio al Bari Pride. Una manifestazione «all'insegna dell'eccesso, della pubblica ostentazione della volgarità»

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BARI – C’è anche quella di Gianfranco Fini, tra le 12.000 firme depositate ieri dal presidente provinciale a Lecce di An, Saverio Congedo, negli uffici della presidenza della giunta regionale pugliese: 12.000 firme raccolte dalla Federazione provinciale del partito a sostegno della petizione con la quale si chiede la revoca del patrocinio della Regione Puglia al Gay Pride che si svolgerà a Bari nel giugno del 2003.

Ma quali sono i motivi che spingono alcuni settori di AN a mobilitarsi contro la manifestazione nazionale dell’orgoglio gay che, per la prima volta, si svolgerà in una città del sud? In una lettera a Raffaele Fitto, presidente della Regione Puglia "colpevole" di aver concesso il patrocinio alla manifestazione, Congedo spiega che il Pride, che in passato «ha sempre visto la fondata contrarietà delle forze della Casa delle Libertà», non va sostenuto perché «in tutte le precedenti edizioni si è svolto all’insegna dell’eccesso, della provocazione di dubbio gusto, della pubblica ostentazione della volgarità».

Motivazioni a dire il vero un po’ vaghe, per giustificare una raccolta di firme che si è svolta quasi esclusivamente presso la festa Tricolore svoltasi nei giorni scorsi a Lecce. E c’è chi vocifera che in realtà i malumori degli esponenti salentini di AN contro Fitto sia dovuta più a questioni di nomine all’interno della Casa delle Libertà che a una reale opposizione al movimento gay.

Da parte sua il movimento preferisce tacere: Vito Marinelli, a nome del Comitato Organizzatore del Bari Pride 2003, preferisce mantenersi estraneo alle polemiche e non commenta la raccolta di firme. Un atteggiamento di discrezione che ha fatto guadagnare agli attivisti gay molte simpatie persino in ambienti "illuminati" della destra pugliese.

Eppure l’adesione di Gianfranco Fini all’iniziativa, pur "da privato cittadino", ha fatto gongolare il popolo salentino di An. «Come libero cittadino sono contrario all’iniziativa del presidente Fitto – aveva detto il presidente del partito, inaugurando nei giorni scorsi la festa Tricolore di Lecce – Sì, firmo la petizione senza alcun problema. Non lo posso fare di certo come vicepresidente del consiglio dei ministri. Come rappresentante istituzionale non ho alcun tipo di contestazione da fare, non intendo assumere alcun atteggiamento polemico ma neanche comprensivo ed elogiativo».

Lo stesso Congedo, che è anche consigliere regionale di An, nella lettera a Fitto, si sforza di spiegare che la raccolta di firme «non è discriminatoria nei confronti di nessuno né vuole limitare la libertà di manifestazione di alcun gruppo o movimento né tantomeno, sotto altro profilo, intende scalfire l’armonia della coalizione di centrodestra».

Intanto tra pochi giorni sarà reso pubblico il programma ufficiale del Bari Pride 2003, che prevede una nutritissima serie di iniziative che prendono il via addirittura dal prossimo mese.

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