Forza Nuova al Cassero: “Accettiamo l’invito al confronto”

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Dopo l'episodio dello striscione appeso dgli estremisti di destra davanti alla sede del Cassero, il "responsabile per la propaganda" fa sapere di essere disposto al dibattito pubblico. E...

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Forza Nuova ha accettato l’invito del Cassero a confrontarsi pubblicamente sui temi dell’omosessualità. All’indomani del blitz notturno in cui i militanti della formazione di estrema destra hanno affisso alla facciata della sede del Cassero lo striscione con su scritto "Le perversioni vanno curate", il "responsabile della propaganda" Fiorenzo Consoli ha diffuso una nota in cui fa sapere che l’organizzazione accetta il confronto diretto. "Raccogliamo e accettiamo l’invito di Arcigay Bologna per un dibattito-confronto sul tema dell’omosessualità", scrive Consoli.
Era stato, infatti, lo stesso presidente del Cassero, Vincenzo Branà a chiedere che Forza Nuova, che presenta liste elettorali e si propone come forza politica, si decidesse a confrontarsi pubblicamente invece di fare blitz e appendere striscioni nottetempo.

Nella nota, però, Consoli non perde l’occasione di dare contro a chi, nelle ore successive al ritrovamento dello striscione aveva espresso solidarietà al Cassero e al Festival Gender Bender, preso a pretesto per l’azione.
"Destra e sinistra, liberali d’accatto, vecchi democristiani ingialliti, rottami comunisti e pidiellini in liquidazione coadiuvati da abili avvoltoi maestri della strumentalizzazione – scrive Consoli – tutti insieme a “Condanna senza se e senza ma” appassionatamente per rispolverare vecchi e nuovi arnesi: dalla minaccia al richiamo alla democrazia, alla convivenza civile, alla tolleranza e alla vigilanza antifascista, tutte “virtù” che non sono mai state farina del loro sacco”. Tra i bersagli contro cui si scaglia Forza Nuova c’è anche l’onorevole Paola Concia.

"Per concludere la carrellata delle esternazioni "buoniste" – scrive Consoli – segnaliamo la richiesta per una rapida approvazione della legge sull’omofobia da partedell’onorevole P.D " SIGNOR PAOLA CONCIA" e dulcis in fundo Mara Carfagna che grazie all’ex-premier Silvio (fresco di condanna a 4 anni) che l’ha "scoperta" prima di nicole Minetti, definisce lo striscione "violento e insultante".
Lo striscione, lo ricordiamo, era stato rivendicato da Forza Nuova con una nota pubblicata su Facebook in cui si condannavano le istituzioni bolognesi che hanno patrocinato Gender Bender che "confondono il significato del termine cultura, da loro ridicolmente rappresentata, con un’altra parola che, con la prima, condivide solo le prime tre lettere".  La condanna all’azione di Forza Nuova era giunta unanime da associazioni e partiti.

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