Franceschini, Bersani e Marino: “Ora legge contro omofobia”

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I tre candidati alla segreteria del Pd chiedono all'unanimità che si discuta e si approvi la legge contro la discriminazione per orientamento sessuale. Ancora adesioni alla fiaccolata di...

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Continuano le adesioni alla fiaccolata lanciata dal presidente della Provincia di Roma Zingaretti in seguito agli ultimi episodi di violenza omofoba accaduti nella Capitale.

Dopo quella della comunità ebraica, della Cgil, del sindaco Alemanno e del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, di diversi esponenti politici sia del centrodestra che del centrosinistra, arrivano, naturalmente, anche le adesioni delle associazioni. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha già fatto sapere che parteciperà, mentre Imma Battaglia, presidente di Di’Gay Project e tra gliorganizzatori del Gay Village ha dichiarato: "Sono molto soddisfatta del fatto che le Istituzioni ci siano vicine. La visita al Gay Village confermata sia dal Presidente Zingaretti che dal Sindaco Alemanno è segno di una politica moderna e non ideologica che unisce le istituzioni a prescindere dalle appartenenze politiche sui diritti civili. Una politica per cui mi sono battuta da sempre e che oggi vede un risultato".

Secondo Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd, "l’odio per la diversità sessuale deve costituire una aggravante e la questione dovrà essere affrontata alla ripresa dei lavori parlamentari". Bersani, dal palco della festa democratica nazionale in corso a Genova, ha aggiunto: "Non facciamone il luogo delle bandierine  abbiamo lacerazioni forti del tessuto civile e morale, siamo in un’epoca di globalizzazione lo sbandamento può prendere piede. Io non accuso nessuno, dico solo che abbiamo un governo che non ha le caratteristiche per richiamare doveri civici fondamentali".

Intanto, Dario Franceschini, segretario uscente del Pd e candidato alle primarie, si è recato all’ospedale Sant’Eugenio in visita al ragazzo ricoverato per essere stato aggredito e accoltellato davanti al Gay Village all’alba di sabato scorso. Franceschini "gli ha portato la piena solidarietà di tutto il Pd – si legge in una nota – e ha confermato l’impegno del partito perchè, alla ripresa dei lavori parlamentari, la legge contro le discriminazioni e l’omofobia sia subito discussa e approvata". "Vogliamo – ha dichiarato l’onorevole – che queste nuove norme più severe diventino rapidamente legge dello Stato per sconfiggere l’emergere di vecchie e nuove intolleranze e per battere un clima di violenza che dovrebbe allarmare tutti".

Sul tema della legge contro l’omofobia è tornata oggi anche Paola Concia, componente del comitato per l’elezione di Ignazio Marino a segretario del Pd e relatrice del disegno di legge che punta a introdurre l’aggravante della discriminazione per motivi di orientamento sessuale e identità di genere. "Rinnovo il mio appello a tutti i parlamentari, di destra e di sinistra, ad approvare subito, alla riapertura delle Camere, la legge contro l’omofobia, ormai non solo indispensabile, ma anche urgente".

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