Francia: gesuita antigay indagato per abusi sessuali

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Tony Anatrella, gesuita e psicanalista, collaboratore del Vaticano, indagato dalla procura di Parigi per abusi su un suo giovane cliente che diceva di voler “guarire” dall’omosessualità.

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PARIGI – Monsignor Tony Anatrella, gesuita e psicanalista francese, consigliere di Papa Ratzinger in materia di omosessualità, è sotto inchiesta da parte delle autorità francesi per l’accusa aver abusato di un suo giovane paziente. La denuncia alla polizia è stata fatta il 30 ottobre da parte di Daniel Lamarca, un ex seminarista che nel 1987 era in terapia di psicanalisi con Anatrella, che avrebbe avuto con lui dei rapporti sessuali proprio nel periodo nel quale avrebbe dovuto “guarirlo” dalla sua omosessualità. La sua testimonianza è apparsa su Golias, rivista cattolica del dissenso che nell’ultimo numero ha redatto un dossier su “Gli strani metodi del dottor Anatrella”. Lamarca, che ha poi lasciato perdere gli studi seminaristici, ricostruisce di come nel nell’87, a 23 anni, era stato esposto a patologizzanti e astruse teorie dell’omosessualità come “immaturità narcisistica” e dei conseguenti esercizi di “lavoro corporeo” che sarebbero poi sfociati in rapporti sessuali col prete psicanalista. Lamarca ne parlò il cardinale Lustiger, allora vescovo di Parigi, che gli promise di interessarsene: in realtà non fece niente e Anatrella rimase dov’era a fare quello che faceva. Non solo, col tempo è diventato uno degli esperti del Vaticano sul tema, al punto da aver redatto per il controverso Lexicon Familiare la parte riguardante “Omosessualità ed Omofobia”. Padre Anatrella è citatissimo da tutti i siti cattolici che pretendono di illustrare la verità rivelata sulla vita immorale di tutti coloro che non sono eterosessuali, e nel febbraio scorso faceva anche parte del selezionato gruppo di “esperti” invitati a parlare all’Università Lateranense in un seminario internazionale sulla questione sessuale e l’omosessualità. Oggi l’associazione francese omosessuale cristiana “David et Jonathan” si chiede: “Tenuto conto di questi nuovi elementi, Tony Anatrella resterà il portavoce ufficiale o semiufficiale della chiesa cattolica in Francia su tutti i temi che concernono l’omosessualità?”.
Aurelio Mancuso, segretario di Arcigay nazionale, si domanda “se la Chiesa cattolica riuscirà mai a chiedere davvero perdono per tutte le sofferenze che ha procurato e sta procurando ai giovani e ai gay del mondo. Ogni giorno siamo sottoposti alla dure reprimende morali da parte di un’organizzazione che, per stessa ammissione di tanti preti e cardinali, nasconde violenze contro i minori, abusi nei seminari, discriminazioni contro i gay. La giustizia farà chiarezza sulle accuse rivolte ad Anatrella, noi ci limitiamo a sottolineare come questo portavoce della chiesa in materia di omosessualità, sia evidentemente uno dei tanti preti omofobi cattolici, che hanno grandi problemi personali rispetto alla propria sessualità.” (Roberto Taddeucci)

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