Francia : scontro tra chiesa e istituzioni sulle nozze gay

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In attesa che il Parlamento approvi il disegno di legge sui matrimoni gay, un comune annuncia le prime nozze tra donne. E la chiesa chiama i fedeli alla...

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Sono le nozze gay l’argomento che tiene banco in Francia negli ultimi giorni complice il comune di Hantay, nel nord, che in attesa che il governo approvi la tanto promessa legge che ne riconosce la validità, venerì scorso ha annunciato che il 10 novembre prossimo celebrerà il primo matrimonio tra due donne.

Il resto del paese, intanto, attende che il 7 novembre il porvvedimento venga presentato al Consiglio dei ministri.

"Tutto sarà organizzato come un matrimonio normale – ha spiegato Desiree Duhem, sidaco socialista della cittadina francese -, con i bandi già pubblicati, nella speranza che il governo sia indulgente” nel validare legalmente questo matrimonio. ”Si tratta solo di accelerare le cose, in maniera tale che un domani non se ne parli più e ciò diventi normale”, ha aggiunto il sindaco Duhem.

Un sondaggio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati, svela che il 58 per cento dei francesi è a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, il 5 pe cento meno rispetto al 63 per cento rilevato solo un anno fa.

Intanto la chiesa francese torna a far sentire forte la sua voce contraria al progetto del governo Hollande. Il presidente della conferenza episcopale francese, cardinale Andrè Vingt Trois, arcivescovo di Parigi, ha definito il progetto "il matrimonio di pochi imposto a tutti". Intervenuto all’apertura dell’assemblea dei vescovi riunita a Lourdes, il cardinale ha affermato che il progetto si basa su "una frode", ovvero "il non voler riconoscere le differenze sessuali" e instaura "una discriminazione fra i bambini". Il cardinale però, non si è limitato ad esporre la posizione della chiesa, ma ha anche invitato i fedeli a manifestare contro il piano del governo.

Infine, data "la serietà della posta in gioco", l’arcivescovo di Parigi ha chiesto al governo l’apertura "di un ampio dibattito nazionale", precisando infine che la chiesa cattolica non vuole difendere "privilegi confessionali" ma bensi’ "la funzione sociale del matrimonio che non dipende da alcuna religione".

"Si tratta di una proposta relativa al matrimonio civile in una repubblica laica" replica il governo Hollande che si appresta a esaminare il testo che sarà discusso in aula a partire da metà gennaio del 2013.

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