Francia: una legge contro gli insulti omofobi

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Fino ad un anno di carcere e a 45.000 euro di multa potranno essere inflitti a chi si mette ad esternare a male parole contro lesbiche e gay.

PARIGI – In Francia diventeranno un crimine gli insulti “discriminatori a carattere sessista o omofobo”: fino ad un anno di carcere e a 45.000 euro di multa potranno essere inflitti a chi si mette ad esternare a male parole contro lesbiche e gay.
Il giro di vite è stato annunciato dal governo Raffarin, che nelle prossime settimane presentera’ in parlamento un disegno di legge, a parziale modifica delle norme – in vigore dal luglio 1881 – sulla liberta’ di espressione e di stampa.
Il progetto sara’ portato il 23 giugno all’ esame del consiglio dei ministri in vista di una sua approvazione definitiva in parlamento entro la fine del 2004. Si compone in tutto di sette articoli ed estende agli insulti “sessisti o omofobi” le sanzioni previste per le ingiurie riguardanti etnia, nazione, razza o religione.
In caso di procedimenti giudiziari le associazioni che si battono contro le discriminazioni “fondate sull’orientamento sessuale” potranno costituirsi parte civile come gia’ è possibile per gli insulti di matrice razzista gia’ messi esplicitamente fuori legge.
Il problema della tolleranza nei confronti delle “minorannze sessuali” è ritornato di bruciante attualita’ in Francia nelle ultime settimane sulla scia di due eventi: la brutale aggressione sofferta da un gay massacrato di botte da cinque giovani al grido di “sporco pederasta” e le controverse nozze di una coppia omosessuale celebrate sabato scorso dal leader dei Verdi Noel Mamere nella sua veste di sindaco di Begles.

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