Franklin, l’unica contea americana dove non ci sono gay

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Stando ai dati raccolti dall'ultimo censimento, nella piccola contea del Mississippi non ci sono coppie gay. Incuriosito, un reporter della CNN è andato a Franklin ed ha scoperto...

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Secondo i dati raccolti dall’ultimo censimento svolto negli Usa, quella di Franklin, nel Mississippi, è l’unica contea in cui non ci sono gay.
Nessuna coppia gay si è censita come tale nei moduli distribuiti dal governo per fare il punto della situazione sugli abitanti della nazione.
Almeno sulla carta, dunque, nessun gay a Franklin.
La cosa è risultata talmente inusuale ad un reporter della CNN che John D. Sutter, questo il nome, ha preso i dati, il suo taccuino e, insieme ad un videoperatore, si è recato a Franklin “alla ricerca di segni di gaiezza”.
Sutter è partito sapendo che dei gay dovessero pur esserci a Franklin, censimento o no. Il punto è che parliamo di un paese, il Mississippi appunto, in cui non ci sono leggi che proteggono le persone lgbt dalle discriminazioni.

Per di più, da quelle parti una persona può essere licenziata per il fatto di essere gay o lesbica. Ragioni sufficienti per per restare nell’ombra.
Franklin, poi, è una contea composta da tre città che in realtà sono più agglomerati di case che vere e proprie città. Una sola scuola per tutta la contea e la chiesa sono i centri di aggregazione più frequentati, insieme a qualche emporio, per un totale di 8000 residenti.
Inutile dire che a Franklin i gay e le lesbiche ci sono e buona parte di loro vivono apertamente, sono i loro concittadini a ignorarli del tutto. Perché non hanno risposto al censimento? Perché alcuni non hanno capito come rispondere alle diverse domande, altri non hanno proprio ricevuto il modulo e altri non vivevano insieme al momento del censimento.
In tre giorni trascorsi a Franklin County, Sutter e il suo operatore Brandon Ancil, hanno incontrato 9 tra gay, lesbiche e bisessuali, quattro dei quali vivono insieme come coppia.

Tra loro, Kristyn Lovett e Bobbie Jones due ragazze che vivono insieme da tempo e stanno crescendo una bambina di 12 anni. Vorrebbero sposarsi con una cerimonia simbolica in Florida (altro paese che vieta le nozze gay costituzionalmente). Sanno che non avrebbe alcun valore legale, ma per loro ne avrebbe molto. Angie Watson, la madre 43enne di Kristyn, ha detto che parteciperà perché ama sua figlia, ma al momento del bacio guarderà altrove: “E’ troppo strano per me” ha spiegato.
Ma la vita a Franklin non è facile, gli insulti verbali sono la cosa più normale, ma non mancano anche le violenze fisiche, spesso consumate in famiglia in modo che, proprio come l’omosessualità delle loro vittime, non si vedano pubblicamente.

Un ragazzo di 20 anni, che ha preferito rimanere anonimo perché se rendesse pubblica la sua omosessualità il padre (che sa di lui) lo prenderebbe a calci, ha raccontato che si è sentito chiamare “frocio” talmente tante volte da essersi ormai abituato.
E’ il profondo sud statunitense, la cosiddetta “Cintura della Bibbia”. “Non dico che la gente ti guardi in maniera diversa, ma non avrai molti amici” commenta Christina Gibbos, 23 anni, lesbica.
Delle tante persone incontrate da Sutter, pochissime hanno ammesso di conoscere persone gay di Franklin, ma buona parte ha negato l’esistenza di persone lgbt nella contea, qualcuno è anche arrivato alle minacce: una signora anziana, entrando in auto, ha ammonito il giornalista di stare attento perché “c’è un altro posto oltre al paradiso dove si può andare dopo la morte. E sono sicura che non vorresti andarci”; un uomo piuttosto muscoloso, invece, guardando le gambe di Sutter, ha commentato che “non sembrano molto difficili da rompere”.

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