Il fratello di Kevin Spacey: “Nostro padre nazista, abusava di me”

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"In casa nostra c'erano le tenebre, nostra madre sapeva tutto. Il cinema è stato il suo rifugio".

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Nostro padre era nazista e per anni ha abusato di me“: dichiarazioni molto forti quelle rilasciate del fratello di Kevin Spacey, l’attore in questo momento su tutti i giornali del mondo a causa delle presunte molestie inflitte molti anni fa a un allora 14enne Anthony Rapp.

La madre dell’attore – secondo la versione di Randall Fowler, fratello maggiore di Spacey (il suo nome d’arte) – era consapevole della situazione e il futuro due volte premio Oscar decise di fare l’attore proprio per cercare rifugio in una realtà fittizia, alternativa, diversa da quella orribile del suo contesto familiare. Queste le rivelazioni rilasciate al quotidiano britannico Daily Mail, che hanno aperto un nuovo squarcio nella vita privata del protagonista di House of cards dopo le accuse di molestie sessuali e il coming out che ha provocato un’ulteriore ondata di polemiche.

In casa nostra c’erano le tenebre, era un assoluto orrore, che Kevin cercava di rimuovere“, dice il 62enne Fowler al tabloid londinese. Il fratello dell’attore racconta di non avere avuto figli per non trasmettere a loro il “gene da predatore sessuale” del proprio genitore. Fowler sostiene inoltre che suo fratello minore reagì diventando freddo e incapace di provare sentimenti: “Per lui il cinema è stato una fuga dalla realtà“.

Per il fratello dell’attore le accuse contro Kevin sono “inquietanti“. Tra l’altro, nelle recenti dichiarazioni in cui si è scusato per le molestie e ha parlato della propria omosessualità, l’attore ha aggiunto che ora dovrà fare i conti anche con “altre cose” nella propria vita: qualcuno scrive che probabilmente si riferiva proprio al difficile rapporto col padre. Un padre così brutale che – racconta il fratello – in famiglia veniva chiamato “The creature” (la creatura – nel senso del mostro).

Thomas Geoffrey Fowler era iscritto all’American Nazi Party, il partito nazista americano. A un certo punto cominciò anche a tagliare i baffi in modo simile a Hitler. “Mi frustava e mi violentava ripetutamente“, ricorda il figlio maggiore, che dice di essere stato profondamente traumatizzato dall’esperienza: “Ho avuto tre matrimoni falliti come conseguenza di quello che ho subito“.

Randall afferma che la madre era a conoscenza delle violenze sessuali da lui subite ma non fece nulla per intervenire. Diversi anni dopo, quando decise di affrontare l’argomento con lei, la madre reagì con “un silenzio di pietra“. Anche la sorella Julie, la maggiore dei tre figli, subì le violenze del padre e fuggì di casa a 18 anni.

La famiglia cambiò casa dieci volte e ai figli non era permesso portare a casa amici, affinché non vedessero le foto pornografiche di donne e uomini nudi che il padre appendeva alle pareti. Nell’intervista Randall afferma di avere considerato più volte il suicidio e di avere avvertito il padre che, se avesse toccato anche Kevin, lo avrebbe ammazzato.

Per auto proteggersi, mio fratello ha sempre vissuto in una bolla“.

Fonte: Repubblica

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