Gasparri: “Matrimonio gay? L’amore è strumentalizzato”

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A L'Aria che Tira il senatore contro matirmoni e adozioni. Su Twitter gli risponde Diaco.

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“Gay, etero, trans: partiamo dal presupposto che si tratta sempre di esseri umani. In parlamento ci si è provato tante volte ora faremmo bene ad approvare una legge che regola i diritti e i doveri tra persone dello stesso sesso”. Così Gianfranco Fini a proposito delle unioni civili per le coppie omosessuali. Nello studio de l’Aria che tira, su La7, si è consumato un botta e risposta tra due ex colleghi di partito, ovvero lo stesso Fini e Gasparri che si è limitato a parlare genericamente di riconoscimento di diritti, escludendo qualsiasi apertura nei confronti delle adozioni, fosse anche del figlio del partner, perché “ci sono studi pedagogici” che porrebbero la cosa in termini problematici. La stessa teoria esposta dalla ministra Lorenzin , e ampiamente smentita , qualche settimana fa negli studi di Porta a Porta.

“Sarebbe un errore permettere l’adozione di un bambino che sta in un orfanotrofio – ha confermato Fini – , ma chiedo a Gasparri e agli altri, quando si tratta del figlio di uno dei due partner affidatogli da una sentenza di un giudice, se questo genitore instaura un rapporto con un partner dello stesso sesso, che fai? E’ una questione molto complessa”. Il battibecco, nato dalla discussione sulla cena di Vladimir Luxuria ad Arcore, ha avuto eco su Twitter, come spesso accade. Sulla piattaforma di microblogging ne è nato un altro, quello tra Gasparri e il giornalista e conduttore TV Pierluigi Diaco. Ve lo riproponiamo.

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