GAY COUNSELING ALL’UNIVERSITÀ

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Mercoledì, una lezione di Maurizio Palomba all'Ateneo romano illustra metodologie e esperienze sull'accettazione, il coming out, l'intimità sessuale ed affettiva, la bisessualità.

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ROMA – Si è tenuta mercoledì 9 febbraio all’Università La Sapienza di Roma, Corso di Laurea in Psicologia, una lezione sul Gay Counseling dell’Aspic di Roma tenuta da Maurizio Palomba responsabile dell’istituto. L’invito è stato inoltrato da Chiara Simonelli, docente di Psicopatologia del Comportamento Sessuale, docente dell’istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) nonché Presidente Società Italiana di Sessuologia Scientifica dando spazio, all’interno del suo programma accademico, ad un professionista che da anni si occupa di diversità e ha scritto diversi articoli e libri sull’argomento (“Identità diverse” Kappa ed. con R. Del Favero, e curatore di “Essere e vivere la diversità” Kappa ed.).
L’intento della lezione è stato quello fornire informazioni metodologiche utili ai giovani studenti che nel loro futuro percorso professionale avrebbero incontrato lavorando nei vari eventuali settori della psicologica applicata, da quello clinico a quello delle organizzazioni.
L’accettazione, il coming out, l’intimità sessuale ed affettiva, la bisessualità, oltre all’esplorazione e il lavoro di abbattimento e superamento del pregiudizio omofonico, sono stati gli argomenti trattati e seguiti dal un centinaio di studenti attenti e motivati.

La lezione è stata affrontata anche in un momento di interazione e di apprendimento esperienziale, attraverso simulate e giochi role-playing che hanno permesso ai giovani di “entrare” a contatto con le varie diversità e comprendere come a volte sia difficile, ma anche affascinate e nutriente, accogliere le più disparate forme del Sé dell’altro. Ogni individuo è unico e ha una serie di risorse che vanno amplificate e sostenute: questo è il ruolo dell’operatore della relazione d’aiuto, orientato al Benessere della persona, evitando piuttosto di focalizzare, come spesso accade, gli aspetti patologici, e dando cosi inutile ed inappropriato sostegno ai già presenti clichè sull’omosessualità, che ormai neanche nel DSM IV RT viene più considerato, tanto è che non è una condizione patologica ma, uno dei modi di essere e di esprimere il proprio essere al mondo.
Nello sperare che sempre più spesso occasioni come questa siano ripetute e che le integrazioni fra diverse discipline e approcci siano la strategia vincente per migliorare l’epistemologia accademica e non solo. In quest’ottica l’Integrazione, è ormai ritenuta mappa teorica indispensabile e fondamentale per una migliore efficacia di intervento in ogni settore della scienza, di ricerca pianificata e, le scienze umane, come sono, orientate da sempre al servizio del singolo e della comunità tutta, nella loro diversità e complessità che è propria del genere umano.
cronaca di Andrea Duranti

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