Gay discriminati rubano urna elettorale

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Francia: Sophiane e Olivier, conviventi, sono in fuga dal 16 giugno scorso quando, durante le elezioni legislative francesi, hanno rubato un'urna elettorale in un seggio della loro città.

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PARIGI – Nei guai due omosessuali francesi per una clamorosa azione di protesta contro un prefetto omofobo: Sophiane e Olivier, conviventi, sono in fuga dal 16 giugno scorso quando, durante il secondo turno delle elezioni legislative francesi, hanno rubato un’urna elettorale in un seggio della loro citta’, Bourges, nel centro del Paese.

Il fatto e’ che i due – Sophiane Terchag e Olivier Rivet, rispettivamente gestore e dj di due locali di Bourges – sono omosessuali dichiarati in una citta’ piccola dove dirsi gay ad alta voce non rende proprio la vita facile.

Stando a quanto dicono i due (considerati latitanti dalle autorita’) e’ dal 2000 che il prefetto Bernard Tomasini li perseguita con controlli pretestuosi e ammende a raffica per i motivi piu’ vari: schiamazzi, violazione delle norme sugli orari di apertura dei pubblici esercizi, eccetera.

Fino ad arrivare, all’inizio di marzo, all’ordinanza prefettizia di chiusura di uno dei due locali, all’annuncio della prossima chiusura dell’altro e alla visita degli ufficiali giudiziari che vogliono recuperare ben 12.000 euro di multe varie. "Il prefetto ha nei nostri confronti un atteggiamento manifestamente omofobo – dice Olivier -, il loro problema e’ che noi non siamo solo commercianti ma anche militanti".

La prefettura dal canto suo ha sempre negato tutto e ha sempre affermato di voler solo far rispettare la legislazione sui locali aperti al pubblico. Ma i due hanno deciso di passare comunque all’azione, per attirare l’attenzione: furto dell’urna elettorale e fuga per tutta la Francia. Da allora il maltolto e’ gia’ stato restituito (con un pacco di posta prioritaria destinato all’Eliseo, ‘All’attenzione della Presidenza’) e i due si accingono a costituirsi. Rischiano una pena detentiva da uno a cinque anni di carcere.

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