Gay e paternità

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Donatore del seme gay vince la causa per il riconoscimento di paternità

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Un Tribunale scozzese ha riconosciuto il diritto alla paternità ad un gay che aveva donato il proprio seme per la fecondazione artificiale ad una coppia di lesbiche.

Un trentenne di cui non è stata diffusa l’identità è stato investito dei "pieni diritti di genitore e delle piene responsabilità" verso un bambino di diciotto mesi, frutto di un’inseminazione artificiale con il suo sperma. La corte di Glasgow ha stabilito che le due lesbiche, beneficiarie della donazione di seme, non costituivano una unità familiare per la legge, che, nel caso, avrebbe dato i diritti di genitore al patner della madre. Le donne hanno obiettato che si tratterebbe solo di un donatore e non di un patner, ma la sentenza ha evidenziato il fatto che l’uomo fosse stato indicato nel certificato di nascita come padre ed avesse firmato lo stesso documento. La sentenza è stata emessa dalla Glasgow Sheriff Court ed è, quindi, applicabile solo sotto la giurisdizione scozzese, restando, tuttavia la prima decisione di un tribunale britannico sull’argomento. I giuristi ritengono che vi saranno certamente ripercussioni nelle sentenze future in tutto il Regno Unito. Le associazioni gay si dicono soddisfatte e chiedono leggi perchè sia chiarito il diritto di paternità e maternità nelle coppie omosessuali.

di Paola Faggioli

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