Gay e pedofili: accostamento inaccettabile

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Repubblica ha rivisto, dopo le proteste di un lettore e di Arcigay nazionale, un articolo poco corretto che accostava la pedofilia all'omosessualità: ma il resto della stampa continua...

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Nell’ambito dello scandalo dei preti pedofili, sul quale si è pronunciato ieri persio il Pontefice, i media italiani hanno dato prova di confondere ancora pedofilai e omosessualità, citando speso l’una e l’altra quasi indifferentemente come motivo di illecito da parte dei sacerdoti. Ad esmpio, la Repubblica online ieri pubblicava un articolo sullo "scandalo dei perti omosessuali" nel quale gay e pedofili venivano continuamente associati.

Un lettore aveva segnalato la cosa, oltre che alla redazione di Repubblica, anche all’Arcigay nazionale, e alla redazione di Gay.it. Arcigay emanava dunque una nota stampa, giudicando "ambiguo e inaccettabile assimilare all’omosessualità la violenza sessuale verso adulti e minori".

«E’ grave e insopportabile vedere per l’ennesima volta assimilate omosessualità, violenza e pedofilia, relativamente al caso dello scandalo dei preti pedofili e autori di violenze sessuali in seno alla Chiesa Cattolica – scrive Arcigay – E’ diffusamente noto infatti che la stragrande maggioranza dei casi di violenza sui minori avvenga da parte di persone eterosessuali e spessissimo entro le mura domestiche».

In seguito alla segnalazione del lettore, e all’intervento di Arcigay presso la redazione di Repubblica.it, si è infine ottenuto la riscrittura del brutto articolo.

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