Gay Games: chiude in festa Sydney 2002

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Con grande commozione si e' conclusa la sesta edizione dei Gay Games a cui ha partecipato un numero record di oltre 12.500 concorrenti di 82 nazioni (30 dall'Italia).

SYDNEY – In un’atmosfera di festa ma anche di grande commozione si e’ conclusa oggi a Sydney la sesta edizione dei Gay Games a cui ha partecipato un numero record di oltre 12.500 concorrenti di 82 nazioni (30 dall’Italia), impegnati a gareggiare in 31 discipline piu’ o meno convenzionali, ma ancora di piu’ a incontrarsi e divertirsi.

La cerimonia di chiusura al tramonto, in un’arena all’aperto negli studi della Fox, e’ stata piuttosto una festa informale per gli oltre 35 mila tra concorrenti e spettatori. Tra gli artisti sul palco, una ‘drag queen’ straordinariamente somigliante a Olivia Newton-John ha eseguito la canzone-icona ‘Let’s get physical’ in tributo agli atleti di tutto il mondo.

Se i contingenti piu’ numerosi sono venuti dagli Usa (4.691), da Australia (3.001), Germania (947) e Canada (915), e’ stata significativa la partecipazione italiana con 30 atleti che hanno gareggiato in nuoto, calcio, maratona, atletica e tennis.

Le 31 discipline, aperte agli etero oltre che a gay, lesbiche, bisex e transex, insieme a sport piu’ ‘convenzionali’ ne comprendevano altri come culturismo, ballo unisex, aerobica e biliardo.

Per l’economia australiana e’ stata l’occasione di incassare milioni di ‘dollari rosa’, pari a circa 55 milioni di euro secondo le stime. Alla prima edizione, a San Francisco nel 1982, c’erano 18 atleti e quattro anni fa , ad Amsterdam, alcune migliaia. La prossima volta tocca a Montreal nel 2006.

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