GAY IN SCIOPERO

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Molte associazioni omosessuali aderiscono alle manifestazioni promosse dalla Cgil per lo sciopero generale. Gli appuntamenti in piazza.

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ROMA – Sventolerà la bandiera arcobaleno nelle manifestazioni promosse in occasione dello sciopero generale indetto per il 18 ottobre prossimo dalla CGIL, dai Cobas, dalle RdB, dal Sin.Cobas e dall’insieme del sindacalismo di base. Sono molte infatti le associazioni gay che aderiscono all’iniziativa: tra le adesioni, manca Arcigay, fatta eccezione per il circolo Tralaltro di Padova, ma figurano associazioni come l’Ufficio Nuovi Diritti della Cgil Puglia, il Gruppo di Lavoro www.gayroma.it, il Circolo Pink di Verona, e il Movimento Omosessuale Sardo.

Il portavoce della CGIL Nuovi Diritti Puglia, Michele Bellomo, presidente anche del circolo Arcigay barese, punto il dito contro le modifiche all’articolo 18: «Benché la norma vigente in Italia non prenda esplicitamente in considerazione l’orientamento sessuale, tuttavia è chiaro che il licenziamento determinato per ragioni discriminatorie è nullo indipendentemente dalla motivazione adottata – afferma Bellomo – Noi crediamo che questo quadro normativo, nel caso sia sospeso dal Governo Berlusconi, rappresenti una violazione lesiva della dignità dei lavoratori».

Anche il circolo Tralaltro – Arcigay Padova ha deciso di aderire allo sciopero generale organizzato dalla CGIL, partecipando alla manifestazione che verrà organizzata a Padova con lo striscione del circolo. Anche per questa manifestazione, tutte le informazioni sono disponibili scrivendo a info@tralaltro.it.

Il Gruppo di Lavoro www.gayroma.it, aderente al Roma Social Forum, si sta impegnando «affinché gay, lesbiche, bisessuali e trans/gender nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro siano protagonisti di uno sciopero davvero generale che coinvolga attivamente tutta la città». Per il gruppo, si tratta di una iniziativa «contro la guerra, per i diritti del lavoro, contro la Legge Bossi-Fini sull’immigrazione, per i diritti di cittadinanza dei migranti, contro la privatizzazione della scuola, per uno Stato Laico, contro la finanziaria del Governo Berlusconi, contro lo smantellamento dello stato sociale e i processi di privatizzazione, a sostegno dei referendum per la difesa e l’estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori».

I soci del circolo Pink, dal canto suo, aderiscono all’iniziativa «come lavoratrici e lavoratori, come gay e lesbiche che non accettano la separazione dei Diritti individuali e collettivi in un momento storico particolarmente difficile e con un Governo che di questa frammentazione sta facendo la sua piattaforma di smantellamento dello Stato sociale, il suo "Patto per l’Italia"».

«Scenderemo in piazza partendo dalla nostra identità – affermano gli omosessuali veronesi – consapevoli che se non ci sono diritti per le lavoratrici ed i lavoratori, altri diritti concessi potrebbero trasformarsi in privilegi sostenuti da lobbyes». Gli aderenti del Pink annunciano un concentramento per la manifestazione alle ore 9.00 presso il Corso Porta Nuova a Verona.

Il Movimento Omosessuale Sardo sarà in piazza venerdì mattina e si unirà al corteo partendo dal circolo Borderline. L’ appuntamento per chi desidera partecipare è alle ore 9.30 davanti all’ingresso della sede in via Rockfeller 16/c.

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