Gay in Sri Lanka verso l’accettazione

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Nel paese buddista l'omosessualità era reato fino a poco tempo fa, ma la cultura è tutt'ora conservatrice e contraria alla liberazione sessuale.

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Il piccolo movimento gay dello Sri Lanka ha detto che il paese sta lentamente cominciando ad accettare l’omosessualità.

"Abbiamo fatto una strada molto lunga. Siamo orgogliosi di dire che veniamo da un periodo orrible, disumano, indecente e vizioso" ha detto Sherman de Rose, direttore esecutivo della Companions on a Journey alla Reuters.

De ROse ha detto che il gruppo è finalmente riuscito a far cancellare il codice penale del 19esimo secolo che proibisce l’omosessualità.

Companions ha vinto quest’anno il premio Felipa dell’International Gay and Lesbian Human Rights Commission. E’ stato ora invitato a parttecipare alla commissione nazionale del Ministero della Salute sull’Aids. Il gruppo, comunque, sta progredendo un passo alla volta per timore di ripercussioni violente.

"Siamo molto consapevoli della cultura conservatrice in cui viviamo e non vogliamo offendere nessuno" ha detto De Rose a una conferenza stampa.

Il gruppo ha chiesto ai fotografi di non scattare fotografie degli attivisti gay che non desiderano essere identificati. Molti hanno usato un nome falso per iscriversi al gruppo.

Non ci sono state persecuzioni di omosessuali in Sri Lanka dal 1950. Ma nel paese, prevalentemente buddista, l’omosessualità è vista come un peccato.

di Gay.com UK

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