GAY: L’AMERICA È CONTRO BUSH

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La maggioranza degli Americani sono contrari a un emendamento alla Costituzione che vieti i matrimoni omosessuali. Lo rivelano i risultati di un sondaggio.

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NEW YORK – La maggioranza degli Americani sono contrari a un emendamento alla Costituzione che vieti i matrimoni omosessuali. Lo rivelano i risultati di un sondaggio pubblicati la scorsa settimana sul Washington Post e ABC News.
Secondo la rilevazione, solo il 38 percento approverebbero un emendamento costituzionale, mentre la maggioranza, il 58 percento, ha detto che lascerebbe decidere ai singoli stati.
Gli Americani, tuttavia, sono profondamente divisi sull’argomento. Alla domanda specifica se legalizzerebbero i matrimoni gay, il 55 percento dice che non si dovrebbe permettere alle coppie omosessuali di sposarsi. Nello stesso sondaggio, si evince che il 51 percento di oppone alle unioni civili, mentre il 46 percento le sostiene.
Affrontando l’argomento del matrimonio omosessuale nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente americano Bush ha detto: «Se i giudici insisteranno nell’imporre la loro volontà arbitraria sulla gente, l’unica alternativa possibile per la gente sarebbe un processo costituzionale».
Il sondaggio del Washington Post e di ABC News, condotto nei giorni immediatamente precedenti il discorso, ha confermato altri due recenti inchieste condotte dell’Annenberg Public Policy Centre in cui la maggioranza si è detta contraria all’emendamento costituzionale per vietare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. «Ricordiamo al Presidente che gli Americani sono assolutamente contrari a usare il documento più amato della nostra nazione per discriminare contro alcuni Americani – ha detto Cheryl Jacques, a capo della Human Rights Campaign – Inoltre, gli Americani sono preoccupati di cose come l’economia, il sistema sanitario e la sicurezza nazionale. Il Presidente dovrebbe concentrarsi per unire il paese, non per dividerlo».
Il sondaggio del Washington Post e ABC News rivela che i contrari all’emendamento sono trasversali in tutto il paese, con maggioranze in ogni regione, incluso il sud. Persino una maggioranza del 52 percento dei Repubblicani si dicono contrari all’emendamento federale sul matrimonio. «Molti leader conservatori si sono espressi contro l’emendamento perché toglie il diritto a legiferare sulla famiglia agli stati» ha detto Jacques.
Il sondaggio rivela che il matrimonio gay e lesbico è approvato dal 56 percento di coloro che hanno meno di 40 anni, i due terzi dei quali dichiarano di non professare nessuna religione, e sette su dieci si dicono liberali. Gli oppositori al matrimonio gay comprendono tre cittadini anziani su quattro, te quarti dei conservatori e più di sette repubblicani su dieci.
Il sondaggio è stato svolto su 1036 adulti nei giorni dal 15 al 18 gennaio, e presenta un margine di errore di più o meno tre punti percentuali.

di Gay.com UK

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