GAY, MA QUANDO TI SPOSI?

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Il DS Violante sostiene la legge sui PaCS. Zan annuncia una manifestazione dell'amore omo a Roma. L'ex-missina Mussolini firma una proposta con la Turco. Tutti al matrimonio gay?

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PADOVA – «Con la legge sul PACS la sinistra vuol far rientrare nell’ambito politico la questione dei diritti individuali». È perentorio Luciano Violante, capogruppo DS alla Camera, nell’appoggiare la proposta di Grillini per una legge che garantisca diritti e tuteli le coppie di fatto omo ed etero. «Una legge – prosegue – firmata da 130 deputati e che conta sull’appoggio concreto di tutto il gruppo DS alla Camera». La proposta del capogruppo DS giunge poche ore prima dell’annuncio, dato in diretta tv nel salotto di Maurizio Costanzo a Buona Domenica, della presentazione del progetto di legge, firmato dalla diessina Livia Turco e da Alessandra Mussolini di Alleanza Nazionale, sulle unioni di fatto.
I DS padovani hanno organizzato lo scorso venerdì una serata pubblica per presentare alla città di Padova la proposta di legge per il “Patto Civile di Solidarietà e Unione di Fatto”, elaborata da Franco Grillini. Presenti alla serata, oltre a Violante e Grillini, il deputato DS padovano Piero Ruzzante, il sociologo Marzio Barbagli, autore di Omosessuali moderni, e Alessandro Zan, responsabile nazionale di Arcigay per la campagna sui PACS. Una legge ritenuta necessaria e che diventa una risorsa fondamentale per sanare un vuoto di diritti che influisce sulla vita di molte coppie in tutta Italia.

Violante sottolinea come sia importante portare a termine la raccolta di firme e continuare l’opera di sensibilizzazione su questa proposta di legge per cercare di inserirla al più presto nella calendarizzazione parlamentare: «Proprio ora, in un momento in cui anche a destra qualcosa si muove, è giunto il tempo di fare questo passo politico decisivo e di affrontare in Parlamento questa discussione».
«Una legge che non intacca l’articolo 29 della Costituzione, ma che lo allarga e completa», commenta Piero Ruzzante. «Un momento di riflessione importante per una città come Padova – prosegue – con una cittadinanza che al tempo del Pride del 2002 ha accolto con grande apertura la manifestazione, segno evidente che le considerazioni e le valutazioni della società civile sono più avanzate di quelle della classe politica». E del centrodestra in particolare che, secondo Ruzzante, «non mette le mani in tasca ai cittadini solo in materia di denaro, ma anche di diritti».

Franco Grillini, presentando la sua proposta di legge, ha messo in evidenza il contenuto di carattere universale del PACS. «Una legge che rivendica l’assoluta uguaglianza tra cittadini omosessuali ed eterosessuali. Nella proposta di legge non c’è la parola “omosessuale”, non per calcoli politici, ma perché credo che lo stato debba intromettersi il meno possibile nella vita privata delle persone».
In chiusura di serata Alessandro Zan, presidente del locale circolo Arcigay e responsabile nazionale della campagna PACS, annuncia l’organizzazione di una manifestazione nazionale per i PACS a Roma il prossimo 14 febbraio, un evento per catalizzare l’attenzione di tutta Italia sulla necessità di una legge che tuteli tutte le coppie.

Riguardo alla spettacolare proposta fatta da Livia Turco e Alessandra Mussolini, essa al momento non riguarda le coppie gay: «I nuclei cui si fa riferimento nella proposta sono le ‘convivenze familiari’ – precisa a Gay.it la Mussolini – Questa legge, infatti, riguarda solo le coppie che possono mettere al mondo figli. Per questo, non è previsto alcun periodo minimo di convivenza per usufruire di questa legge, che allarga alle coppie di fatto tutta una serie di diritti relativi all’abitazione, alla successione, al maltrattamento in famiglia, al doppio assegno (di mantenimento e del tenore di vita)».
Solo coppie eterosessuali, quindi: non si tratterà di discriminare le coppie gay? «Assolutamente no – precisa la deputata di Alleanza Nazionale – Livia Turco ha già firmato la proposta di legge Grillini per le coppie gay e io stessa ne sto preparando un’altra dedicata solo alle unioni omosessuali. Credo sia più opportuno, con questa composizione parlamentare, affrontare le due casistiche con proposte diverse. La mia proposta, che sarà pronta il mese prossimo, sarà laica, non ideologica, e aderente alla realtà. Ne ho già parlato con il sottosegretario Valentino di AN che la sosterrà con forza».
In attesa di leggere i contenuti di questo nuovo passo in avanti proveniente da destra verso le unioni gay, si registrano i commenti al vetriolo di un altro esponente dello schieramento di governo sulla proposta Turco-Mussolini: «L´onorevole Mussolini è più brava a fare l´imbonitrice che la parlamentare – afferma il senatore Maurizio Ronconi dell´Udc – il suo rimarrà un passaggio televisivo peraltro piuttosto scialbo e da suffragetta fuori tempo. L´iniziativa delle due parlamentari non avrà il voto di gran parte della maggioranza e neppure di una parte importante dell´opposizione».

di Nicola Brunoro

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