Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: “Noi perseguitati”

di

Un ragazzo nigeriano che si trova in Veneto ha ottenuto il permesso di soggiorno perché, essendo gay, nel suo paese sarebbe vittima di persecuzioni e violenze. L'avvocato: "Primo...

4403 0

"Se mi rimandate in Nigeria, sarò perseguitato". Così un giovane omosessuale nigeriano è riuscito ad evitare il rimpatrio  e una vita di persecuzioni e di violenze, oltre al rischio di pene fino a 14 anni di prigione. Ottenendo il permesso di soggiorno, il ragazzo potrà rimanere in Italia e vivere la sua vita.

La vittoria è tutta giuridica, è la prima nel suo genere in Italia ed è destinata a fare giurisprudenza.

"Il 6 marzo 2012 – spiega l’avvocatessa Carla Favaron, responsabile del coordinamento dell’ufficio legale di Federcontribuenti Veneto, che si è occupata del caso – la questura di Padova ha emesso il foglio di via in quanto il nostro assistito si era trattenuto in Italia oltre la scadenza del permesso di soggiorno turistico. Data l’omosessualità dichiarata del ventiseienne e verificate le gravissime pene che vengono irrogate in Nigeria nei confronti degli omosessuali, abbiamo deciso di presentare ricorso al giudice di pace di Padova".

E il giudice, vista la situazione dei gay in Nigeria, paese in cui, oltre alla prigione, in alcune zone è prevista la fustigazione e la lapidazione, ha accolto il ricorso.

"Per questo motivo il giudice di pace di Padova – spiega ancora il legale di Federcontribuenti Veneto – dimostrando grande sensibilità’ nell’applicazione delle norme, dal 26 luglio ha sospeso il decreto della questura. Nel frattempo il giudice si riserva di prendere ogni opportuna decisione sulla causa, ma l’importante è che questo ragazzo ora è libero di rimanere in Italia".

Leggi   Porto Rico, attacco omofobo con bombe incendiarie contro club gay
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...