GAY, OGGI SPOSI IN MASSACHUSETTS

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Due donne cinquantenni sono state le prime a ottenere una licenza matrimoniale allo scadere dell'ultimatum dato mesi fa dall'Alta Corte dello Stato. Ora scoppia la polemica.

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WASHINGTON – E’ una data storica per il Massachusetts e per tutta l’America: oggi, lunedì 17 maggio 2004, sono state rilasciate le prime licenze matrimoniali legalmente valide a coppie omosessuali. L’evento è stato reso possibile dallo scadere dei termini previsti da una sentenza della Corte Suprema del paese del novembre scorso, che sanciva l’incostituzionalità del divieto di matrimonio per gay e lesbiche.
Il termine scadeva esattamente a mezzanotte di oggi, ma già nel pomeriggio di ieri, una piccola folla si è formata davanti al municipio di Cambridge, nel Massachusetts, dove entro poche ore gli uffici avrebbero cominciato a ricevere le domande per il certificato di matrimonio da coppie gay e lesbiche. Cambridge, città universitaria tra le più progressiste negli Usa – vi si trovano la Harvard University e il Massachusetts Institute of Technology (Mit) – ha deciso di cominciare ad accogliere le domande già dallo scoccare della mezzanotte (locale, le 06:00 in Italia).
Il municipio ha quindi deciso di aprire le porte alle 22:00 (le 04:00 italiane) per distribuire numeri alle coppie in fila in modo da garantire lo svolgimento ordinato della presentazione delle domande. E nell’attesa della mezzanotte il sindaco Michael Sullivan ha offerto una festa in municipio.
La prima in fila era una coppia di lesbiche giunta al municipio con 24 ore di anticipo. «I tifosi fanno queste cose per acquistare il biglietto per una partita di baseball, non vedo perchè non dovremmo farlo per sposarci»: hanno detto Marcia Hams e Susan Shepherd, residenti a Cambridge, insieme da 28 anni e con un figlio di 24. Pochi minuti dopo la mezzanotte, i funzionari comunali hanno consegnato alle due donne la prima licenza di matrimonio Usa legale ad una coppia omosessuale.
La celebrazione è una pietra miliare in questo anno di elezioni, in America, e certamente attizzerà il fuoco delle polemiche in tutti gli States. Già la sentenza della Corte Suprema del Massachusetts del novembre scorso, aveva causato non poco scompiglio, oltre alle forti proteste di tutti gli oppositori dei diritti dei gay e delle lesbiche. L’ultimo ostacolo è stato abbattuto venerdì scorso, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto un ricorso presentato all’ultimo minuto dal alcune organizzazioni conservatrici. Un tribunale d’appello federale dovrà discutere del caso il prossimo mese, ma a quel tempo, i funzionari avranno probabilmente rilasciato centinaia di licenze matrimoniali a coppie omosessuali.
Ora il dibattito si fa incandescente. L’argomento è stato affrontato anche dai due principali candidati alle elezioni presidenziali, il democratico John Kerry che sfida il repubblicano Bush. Entrambi si oppongono al matrimonio gay: Bush propone addirittura un emendamento costituzionale che vieti alle persone dello stesso sesso l’accesso all’istituto matrimoniale, mentre Kerry è favorevole al riconoscimento delle unioni civili che conferisca alle coppie omosessuali alcuni dei diritti matrimoniali.

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