Gay per la manifestazione nazionale

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Numerose associazioni omosessuali, vicine ai movimenti della sinistra, hanno aderito alla manifestazione in difesa dell' art. 18: appuntamento in Piazza della Repubblica a Roma sabato 23 alle ore...

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Numerose associazioni omosessuali, vicine ai movimenti della sinistra, hanno aderito alla manifestazione indetta dalla CGIL in difesa dell’ art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, invitando le altre persone, gruppi, associazioni gay, lesbiche e transessuali a formare uno spezzone unico della comunità GLBTQ con appuntamento in Piazza della Repubblica sabato 23 alle ore 10.

«L’articolo 18 sancisce all’interno dello Statuto dei Lavoratori un principio fondamentale della nostra democrazia – affermano in un comunicato – l’uguaglianza e la parità di diritti fra i lavoratori/trici del nostro paese. Impedendo il licenziamento senza giusta causa, fa in modo che i lavoratori/trici conservino o perdano il posto di lavoro in base a criteri che sono quelli della capacità o meno di ricoprire un certo ruolo, dell’adempienza o inadempienza ai propri doveri, del rispetto delle regole, ma non in base al genere sessuale, alla razza, allo stato civile, alla militanza politica, all’orientamento sessuale, all’ identità di genere, al credo religioso».

«L’articolo 18 svolge nel mondo del lavoro un ruolo simile a quello che l’ articolo 3 svolge all’interno della Costituzione Repubblicana – si legge ancora nel comunicato – Protegge i lavoratori/trici da comportamenti discriminatori da parte dei datori di lavoro e garantisce a tutti parità di diritti e doveri. L’articolo 18, però, non solo difende dei principi di uguaglianza e di giustizia irrinunciabili per una democrazia, ma si è anche rivelato in questi anni uno strumento efficace nella difesa degli stessi e dei lavoratori/trici. Molti sono stati licenziati senza giusta causa e sono stati in seguito reintegrati sul loro posto di lavoro grazie proprio all’ articolo 18».

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