GAY PRIDE 2006 A TORINO

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Contrario il vicesindaco Calgaro: "Il Comune non deve essere favorevole a una sfilata di dubbio gusto"

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Torino – Una lettera inviata dal comitato ‘Torino Pride 2006’ al sindaco Chiamparino che pubblicizzava l’iniziativa ha scatenato polemiche tra gli assessori: Marco Borgione della Margherita ha dichiarato che «dal momento che spesso la sfilata del Gay Pride contiene notevoli cadute di gusto è d’obbligo procedere con i piedi di piombo». Il vicesindaco Marco Calgaro si è fortemente opposto all’iniziativa: «Il Comune non deve essere favorevole a una sfilata di dubbio gusto che ha tutte le caratteristiche di una carnevalata che può offendere la sensibilità di molti cittadini come quella di Milano andata in scena qualche giorno fa». Il destinatario della lettera, il sindaco Chiamparino, per ora si astiene da commenti: «Ho un’idea ben precisa sull’argomento ma non voglio anticiparla. Ho preso l’impegno di incontrare i rappresentanti del comitato e poi ne parlerò in giunta. E solo martedì prossimo potremo parlarne».

Favorevoli al patrocinio sono invece gli assessori Bonino, Dealessandri, Peveraro, Tessore, Tricarico e Viano; Tom Dealessandri ha dichiarato che «Se diciamo no al Gay Pride magari in futuro dovremo dire di no alla giornata per la vita e non daremmo prova di grande senso di democrazia. Mi pare si tratti di un evento di un certo peso che non si esaurirà certo nella sfilata di giugno». Si astengono invece da un giudizio (fino a martedì) gli assessori Vinciguerra, Alfieri e Montabone.

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