Gay significa porno. La biblioteca censura anche Gay.it

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Libero accesso ai siti pornografici mentre scatta la censura ai siti che contengono la parola gay. La denuncia arriva da Alberto Ruggin: "La mia biblioteca discrimina gli omosessuali".

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Navigazione vietata nei siti gay, ma via libera a quelli pornografici. A denunciarlo è Alberto Ruggin, referente veneto di Gay Lib, che a suo tempo fu protagonista della esclusione dal coro della parocchia dopo aver partecipato alla puntata di Ciao Darwin "Etero contro Gay"

«La biblioteca civica di Este – ha fatto sapere Ruggin – discrimina gli omosessuali». Dalla postazione internet sistemata all’interno dell’edificio è impossibile visitare qualsiasi sito che contenga la parola gay – compreso Gay.it – mentre si può navigare tranquillamente su qualsiasi sito pornografico.

«Questi filtri – ha spiegato Ruggin al Mattino di Padova – non ci sono per i siti porno per eterosessuali come youporn.it o etero.it e questa è discriminazione».

Si difende il sindaco di Este, Giancarlo Piva, a capo di un’amministrazione di centrosinistra. «È solo una bufala, una piazzata strumentale a fini politici — replica —. Ho provato anch’io a collegarmi sia a gaylib che ad Arcigay, non c’è nessun filtro, la connessione è immediata». Poi spiega: «Stiamo adeguando tutto il sistema informativo del Comune di Este, per tutelare i minori abbiamo inserito filtri che evitino l’accesso a siti di pornografia o pedofilia. Quindi l’unica connessione vietata è quella a siti hard, non certo a siti gay culturali».

Ma Ruggin insiste: «Ho digitato parole come "porno" e "sesso" per verificare, si è aperto ogni genere di sito hard. Invece le richieste che contenevano il termine "gay" sono state respinte».

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