GAY, SPOSI CON FIGLI

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Polemiche per il mancato patrocinio istituzionale al convegno di Torino su matrimonio e genitorialità gay. La Svezia dice sì alle adozioni gay. Grillini: "In Italia quasi un regime,...

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TORINO – Mentre nel capoluogo piemontese si inaugurava il convegno mondiale su ‘Matrimonio, Partnership e Genitorialità Gay nel 21° Secolo‘, L’Europa continua a percorrere la strada del riconoscimento dei diritti civili degli omosessuali: la Svezia ha infatti approvato in serata a larga maggioranza la legge che apre la strada dell’adozione per gli omosessuali, compresa l’adozione internazionale. I voti a favore sono stati 198, quelli contrari 39, mentre le astensioni sono state 71.

Le coppie omosessuali registrate potranno adottare insieme un bambino, oppure uno dei due partner potrà adottare il figlio dell’altro, come già avviene in alcuni stati americani, nella Navarra in Spagna, e in Olanda. Ma soprattutto, per la prima volta al mondo, sarà consentita anche l’adozione di bambini provenienti da altri paesi. Se, naturalmente, questi paesi la consentiranno: e la strada sembra in salita, perchè 17 paesi interpellati, tra cui l’India, hanno risposto picche. "Ma il fatto che siano contrari non deve impedire che la Svezia si dia la legge che almeno in teoria lo consente", afferma il deputato che più degli altri si è battuto per questo risultato, Tasso Stafilidis, gay dichiarato. Nonostante le divisioni trasversali all’interno degli schieramenti, la legge è stata approvata con i voti favorevoli di socialdemocratici, verdi e liberali, mentre hanno votato contro i democristiani e i moderati.

Ma torniamo a Torino. All’interessante convegno su matrimonio e genitorialità gay, promosso dall’International Lesbian and Gay Law Association e da Informagay, si è svolto un forum politico che ha affrontato le strategie per una riforma legislativa al fine del raggiungimento della parità di diritti per le coppie gay. Ed è subito polemica: Quirinale, Palazzo Chigi e Montecitorio sono sott’accusa per "chiusura e indifferenza" nell’opinione degli organizzatori dalla conferenza mondiale "Matrimonio, partnership e genitorialità", che si svolgerà a Torino. Le tre importanti istituzioni, infatti, hanno negato il loro patrocinio alla manifestazione. Escluso dalle accuse, invece, il presidente del Senato, Marcello Pera, che ha inviato un messaggio di saluto e di buon lavoro che è stato letto prima della relazione introduttiva.

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