GAY.IT INTERVISTA MARCELLO PERA (FI)

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Esclusiva intervista di Gay.it a Pera di Forza Italia

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In esclusiva per Gay.it, intervista a Marcello Pera. Parlamentare uscente di Forza Italia, lucchese di nascita, professore di filosofia della scienza, è candidato a Lucca per la Casa delle Libertà ed è già stato indicato come prossimo Ministro della Giustizia, in caso di vittoria del centro-destra. L’intervista non contiene nulla di nuovo, ci sembra: salvo il fatto che abbia accettato di farsi intervistare da un giornale gay – diversamente da molti altre leader di partiti (li abbiamo contattati tutti). Pera elude gran parte delle domande. E’ comunque un segnale di una attenzione, per quanto assai debole.

Molti omosessuali sono preoccupati dalle prese di posizione di alcuni leader dalla Casa delle Libertà nei confronti delle persone omosessuali. Sono dichiarazioni che alle volte risultano manifestare un odio pernicioso. Forza Italia può farsi garante per queste forze ed assicurare una tutela dei diritti anche delle persone omosessuali?

Forza Italia rispetta tutte le diversità e assicura la tutela degli stessi diritti a tutti, ovviamente comprese le persone omosessuali.

Forza Italia sarebbe disposta ad inserire questa tutela in una legge contro le discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali?

La Costituzione Italiana è sufficiente e non dovrebbe essere necessaria alcuna legge contro le discriminazioni. Nel caso dovesse esserlo, essa dovrebbe certamente includere la tutela degli omosessuali.

Recentemente la regione autonoma di Valencia, ha approvato, anche con l’appoggio dei popolari spagnoli, una legge di riconoscimento delle coppie omosessuali. Angela Merkel, segretario della CDU tedesca, si è espressa in favore del riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso, e la CDU non si è dimostrata a priori contraria a tale riconoscimento durante la discussione della legge sulle unioni tra omosessuali recentemente votata in Germania. Lo stesso congresso del PPE a Berlino, di cui Forza Italia fa parte, si è espresso a favore del riconoscimento delle coppie dello stesso sesso.Forza Italia sarebbe disposta a votare, o quanto meno a non opporsi, in Italia ad una legge che in qualche modo riconosca giuridicamente le coppie dello stesso sesso o che almeno risolva alcune situazioni di disagio e sofferenza a cui vanno incontro oggi le coppie omosessuali (ad esempio possibilità di assistere il partner malato in ospedale, reversibilità del contratto di affitto intestato al partner in caso di morte dello stesso)?

La questione del riconoscimento delle coppie omosessuali divide i gruppi e le forze politiche in tutto il mondo. Forza Italia è favorevole al voto libero di coscienza sull’argomento.

Forza Italia si impegna ad attuare una seria campagna nazionale di lotta alle malattie sessualmente trasmissibili?

Forza Italia è favorevole ad ogni campagna di prevenzione e informazione contro le malattie, comprese quelle trasmissibili per via sessuale.

Forza Italia si impegna a garantire la dignità e la visibilità culturale della cittadinanza omosessuale in quanto parte importante della memoria storica del paese (ricordiamo la recente polemica suscitata da esponenti leghisti della giunta della Lombardia nella loro scelta di revocare il finanziamento regionale al Festival Internazionale del Cinema Gay Lesbico, finanziamento poi riconfermato dalla giunta lombarda)?

Forza Italia garantisce la dignità di tutti e rifiuta nettamente ogni politica di discriminazione.

Forza Italia intende impegnarsi per il rispetto dei diritti umani nel mondo (abolizione della pena di morte, depenalizzazione del reato di omosessualità presente nella legislazione di decine di paesi) ed in particolare per il riconoscimento di rifugiati politici a quegli omosessuali stranieri che giungano in Italia da paesi in cui l’omosessualità sia considerata un reato?

Forza Italia è contraria alla pena di morte, è disposta a sostenere nelle sedi internazionali la cessazione di ogni discriminazione contro gli omosessuali; riconosce, nel rispetto delle nostre leggi, lo stato di rifugiato politico agli omosessuali che fuggissero da stati in cui siano perseguitati con la sanzione penale.

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