GB: Lords cauti sulle unioni civili

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La legge in esame al Parlamento britannico non solelva grosse opposizioni, ma suscita la cautela di esponenti del governo.

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Il presidente del Parlamento britannico Lord Williams of Mostyn valuterebbe "molto attentamente" le responsabilità e le implicazioni derivanti dall’approvazione di una legge sulla registrazione delle unioni civili come quella all’esame della Camera.

Lord Williams ha detto che in seguito alla presentazione lo scorso anno della Legge sulla registrazione delle unioni civili voluta dalla parlamentare Jane Griffiths, il governo ha cominciato a mettersi al lavoro. «Il governo ha una mentalità molto aperta – ha detto – Non posso prendere impegni a questo stadio del lavoro… tranne che affronteremo la questione seriamente e in modo appropriato».

Lord Williams ha messo in avviso sulle implicazioni derivanti dai costi, oltre a quelle relative alle proprietà e ai diritti dei bambini, e alle "conseguenze sociali in genere".

Il Governo ha già fatto "passi avanti piuttosto significativi" verso il riconoscimento delle unioni omosessuali e eterosessuali, a partire dallo schema di indennizzo dei danni derivanti da atti criminali ora esteso anche ad alcune coppie di fatto, e il cambiamento nelle regole sull’immigrazione che permette il diritto alla permanenza ai partner etero e omosessuali.

La legge ha avuto un’accoglienza senza troppe opposizioni durante la seconda presentazione nella camera dei Lord, ma non c’è alcuna possibilità che venga approvato senza l’appoggio del governo.

di Gay.com UK

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