GB: studio sul suicidio tra adolescenti gay

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Un nuovo studio conferma, pur ridimensionando le cifre, la maggiroe propensione al suicidio tra adolescenti gay rispetto ai coetanei etero.

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Nel primo studio nazionale inglese di questo tipo, alcuni ricercatori hanno scoperto che gli adolescenti omosessuali e bisessuali britannici sono molto pù propensi al suicidio delle loro controparti eterosessuali. Il 15% dei ragazzi che hanno un’attrazione verso il loro stesso sesso hanno considerato o tentato il suicidio, contro il 7% dei coetanei.

Altri studi avevano messo in evidenza le tendenze suicide tra gli adolescenti gay, ma solo in regioni specifiche della Gran Bretagna. Diversamente da molti di quelli che lo avevano preceduto, il nuovo studio si riferisce a un gruppo di adolescenti scelti a caso, invece che a ragazzi presi da organizzazioni gay o luoghi di ritrovo.

«Spero che si possa smettere di pensare agli adolescenti appartenenti a minoranze sessuali come soggetti a rischio, e cominciare a fare qualcosa per loro» ha detto Stephen Russell, un professore di sviluppo umano all’Università della California a Davis, e coautore dello studio, che è stato pubblicato sul numero di agosto dell’American Journal of Public Health.

Russell ha fatto riferimento a un passato studio nazionale condotto su 12.000 adolescenti. Più del 7% dei ragazzi aveva riferito un’attrazione verso lo stesso sesso, paragonata al 5% delle ragazze. Il 15% di questi hanno riferito pensieri o tentativi di suicidio, un numero che è significativamente più basso degli altri studi. I ricercatori affermano che i loro metodi possono spiegare la differenza.

Mentre il numero di 15% può sembrare alto, deve tuttavia essere preso nel contesto, ha detto Russell: «Ciò mostra che l’85% di loro non sono a rischio. La realtà è che la maggior parte dei ragazzi gay dello studio, e la maggior parte delle persone gay nel paese, diventeranno adulti felici e sani».

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