Genova: mini guida al Pride della Lanterna

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A una settimana dalla tanto attesa parata, i preparativi fervono e i lavori sono frenetici. Carri, eventi, festa conclusiva, notte bianca: ecco tutto quello che c'è da sapere...

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Carri ed eventi: gli ultimi preparativi A una settimana dal Genova Pride la sede del comitato organizzatore è un continuo via vai, telefoni che squillano, volontari che preparano materiale e mettono a punto gli ultimi dettagli degli eventi che si svolgeranno da qui al 27 giugno al Village del Porto Antico (come il concerto di Ivan Cattaneo di questa sera e quello di Dolcenera, insieme a Siria del Gf, previsto per il 24 giugno) e, naturalmente del corteo stesso.

Ad oggi, ma stiamo parlando di numeri decisamente destinati a crescere, sono ben diciannove i carri che hanno annunciato la loro presenza per le strade di Genova, di cui solo quattro arriveranno già pronti e addobbati da altre città, mentre l’organizzazione degli altri quindici è tutta in mano al comitato genovese. Inutile chiedere dettagli su cosa ci sarà sui carri: è ancora troppo presto.

Come raggiungere la partenza del corteo La partenza del corteo è prevista per le 16 da Piazza Principe, punto scelto per la posizione stratgica, a due passi dall’omonima stazione ferroviaria e poco distante dall’uscita dell’autostrada. "In ogni caso non c’è motivo di temere di perdersi – assicura Alberto Villa portavoce del Pride – abbiamo predisposto cartelli stradali dedicati con le indicazioni su come raggiungere i parcheggi più vicini al punto di partenza del corteo. In più è stato stipulato un ottimo accordo con la società che gestisce i parcheggi che garantisce una tariffa particolarmente conveniente per chi decide di lasciare la macchina e raggiungere Piazza Principe con altri mezzi: solo 6 euro per tutta la giornata". Dai parcheggi, poi, ci saranno dei bus navetta gratuiti, mentre chi sceglie i tradizionali mezzi pubblici potrà usufruire di un biglietto giornaliero, anch’esso alla tariffa ridotta di 4 euro.

Da oltre quindici città partiranno pullman organizzati alla volta di Genova: Modena, Rimini, Pisa, Livorno, Roma, Milano, Bologna e Torino, solo per fare alcuni esempi. Ma sono molti quelli che hanno fatto sapere che arriveranno in treno o in auto. Difficile, in questo momento, fare previsioni di numeri, ma nella sede del comitato in pieno fermento si aspettano un evento molto partecipato anche perché le adesioni di gruppi e realtà anche non lgbtq continuano ad arrivare e l’annunciata presenza di Amnesty International è per gli organizzatori motivo di orgoglio.

Un’occasione per scoprire Genova "Abbiamo stampato 60.000 copie della guida ‘Welcome to Genova‘ e per fare circolare le informazioni utili le abbiamo inviate in tutta Italia – continua Villa – ma raggiungere tutti è impossibile. L’idea è quella di fare in modo che chi arriva per il Pride sappia anche che la città che lo ospita è una bella città che ha molto da offrire dal punto di vista culturale, storico e turistico". E infatti, per l’occasione, tutti i Musei della città resteranno aperti fino alla mezzanotte di sabato 27, mentre l’Acquario di Genova offre visite guidate gratuite a chi si presenterà con il braccialetto del Pride al polso. Anche gli alberghi, con la cui associazione di categoria c’era stata una breve polemica qualche setimana fa, hanno risposto bene e adesso stanno registrando, da qui al 27, il tutto esaurito: se cercate un posto per dormire a Genova nel week end del Pride, è meglio che vi sbrighiate perché rischiate di passare la notte (o quello che ne resterà) sotto le stelle liguri.

La fine del corteo sotto Palazzo Ducale Ma torniamo al corteo per un attimo. Dopo la partenza da Piazza Principe, carri e partecipanti si muoveranno lungo le vie del centro cittadino fino ad arrivare a Piazza De Ferrari dove un palco sotto lo storico Palazzo Ducale accoglierà gli interventi finali: "Era il palazzo più importante della Repubblica Marinara – spiega Villa – e per questo quel momento avrà un significato simbolico particolare". Durante il corteo verrà distribuita un’altra guida con l’elenco dei 230 commercianti che hanno aderito all’iniziativa del "Kit ospitalità", ovvero coloro che hanno esposto la bandiera rainbow, la vetrofania del Pride, le cartoline informative, le spillette e gli adesivi e che offriranno sconti particolari a chi, il giorno del Pride, si presenterà con il braccialetto ufficiale, quello viola che tutti i partecipanti alla parata riceveranno.  "La città ha risposto bene – commenta Villa – e questo lo dobbiamo anche all’amministrazione comunale cui va il nostro plauso".

La mini notte bianca genovese e la sorpresa del party finale Quella che seguirà la manifestazione sarà una mini notte bianca. Oltre ai musei, anche i negozi saranno aperti tutta la notte e alcune piazze ospiteranno eventi speciali: a Piazza Colombo ci sarà il tango, mentre a Pazza Erbe la musica live mentre resterà aperto fino a mezzanotte il Village. Il resto della notte prosegue al party conclusivo che si svolgerà al padiglione B della Fiera di Genova. "E’ una specie di astronave sospesa sul mare – dice Villa – nella quale allestiremo cinque piste, per soddisfare i gusti musicali di tutti". Madrina, ormai è noto, sarà Vladimir Luxuria, ma dal comitato fanno sapere che aspettano la conferma della presenza di un’altra madrina che potrebbe rivelarsi "una vera e propria sorpresa".

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