Genova: nasce il gruppo Liberi(punto)Tutti

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Nasce un nuovo gruppo a Genova, Liberi(punto)Tutti, con l'obiettivo di rendere la comunità omosessuale più visibile. L'intervista ai fondatori.

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Ogni volta che nasce un nuovo gruppo, specie se nasce in un momento così poco propenso all’associazionismo come questo, è sempre una festa. E noi di Gay.it abbiamo deciso di festeggiarla incontrando i fondatori del neo-nato Liberi(punto)Tutti di Genova, Santo e Luca. Ai quali abbiamo rivolto alcune domande.

Che cos’è Liberi(punto)Tutti?

L’associazione culturale gaylesbica Liberi(punto)Tutti nasce dall’esigenza di creare a Genova uno spazio di incontro alternativo ai luoghi di divertimento, dove si consuma una attività sessuale non "libera" quasi obbligata, spesso scissa dai rapporti umani. Questa associazione esiste per stimolare l’approfondimento e la diffusione delle iniziative culturali a tematica omosessuale a livello cittadino e per sviluppare una cultura propositiva e costruttiva sulle tematiche legate alla diversità e alla sessualità.

Siamo partiti dal presupposto di voler essere visibili per esistere davvero, per crescere, per diventare un riferimento sia per i gay sia per una città ancora priva del proprio interlocutore gaylesbico. Il fine e lo strumento di questa crescita saranno eventi culturali aperti a tutti (dibattiti, letture, proiezioni di film, incontri con personaggi della cultura e con specialisti (medicina,psicologia…), mostre artistiche e fotografiche, spettacoli, concorsi, gite, feste) per condividere e contagiare la voglia di libertà e di umanità e per contribuire alla diffusione di una cultura democratica, laica pacifista e non violenta di libertà, nel confronto e nella solidarietà.

L’idea iniziale era di chiedere l’affiliazione all’ARCIGAY ma l’arrivo di soci ( ben accetti ) con storie e opinioni distinte dalla linea dell’associazione nazionale ci ha spinti a rinviare la richiesta e provare a lavorare nello specifico cittadino tutti insieme senza un "cappello" importante ma impegnativo. La ricerca di una linea unitaria rappresenta una scommessa in più, in qualche modo legata al carattere di una città complessa e contraddittoria come la nostra.

Se tutto va bene presto avremo una sede in comune con gli amici dell’Isola che non c’è, (un’associazione gaylesbo di giovanissimi che si occupano principalmente di accoglienza) e con gli amici dell’Arcitrans (gruppo trans), il futuro VILLAGGIO GAYLESBOTRANS che a sua volta, come realtà visibile nel tessuto del centro-storico, diventerà punto di partenza per rapporti con altre associazioni nel campo della solidarietà: nell’attesa ci ospita una sezione DS, in quanto, tra l’altro, due membri del direttivo sono anche esponenti del CODS.

Chi siete voi, fondatori di Liberi(punto)Tutti?

L’associazione è nata da un’idea di Luca Riggio e Santo Balastro. I soci f sono ben 14.

Io, Santo, ho 40 anni e sono di origine siciliana, ma vivo da 37 anni a Genova, percio’ mi considero genovese a tutti gli effetti. Sono militante omosessuale da sempre anche se non molto attivo ( per ragioni di lavoro sono spesso all’estero) , ho contribuito al lavoro del collettivo Fassbinder nel 84, all’ARCIGAY genovese, nei vari gruppi gay credenti che via via sono nati e finiti a Genova, da 20 anni partecipo ai campi estivi su omosessualità e fede di Agape. Non nascondo e non ostento la mia omosessualità, chi mi conosce, familiari, colleghi amici sa di me. Mi considero una persona di sinistra, che crede nella giustizia sociale e nella solidarietà, più che al profitto e al mercato . Vivo ancora con i miei che sanno di me e non mi hanno mai intralciato nelle mie scelte.Luca, invece, vive da solo in un attico piccolo ma simpatico nel centro storico genovese. Ha 36 anni e non ha molta esperienza di vita associativa, ci siamo conosciuti una sera ad una riunione dell’Isola che non c’è

Luca si descrive cosi: "Posso dire di essere una persona "normale", dove normale non significa accondiscendente alla norma, ma piuttosto che cerca di essere libera dagli stereotipi, sia quelli maschilisti e sessisti della legge del più forte, sia quelli altrettanto pericolosi del frocio che balla-cucca-scopa, nel tentativo di diventare tutti più consapevoli e quindi più liberi; poi mi interessa il gruppo come crescita personale attraverso la collaborazione e il confronto attivo e come stimolo per imparare nuove cose."

Chi fa parte e chi potrà far parte di Liberi(punto)Tutti?

Come gruppo ci rivolgiamo a tutti quelli che sentono l’esigenza di una maggiore visibilità e si riconoscono in una identità e un carattere diversi da quelli omologati dalla cultura prevalente.

Possono far parte di Liberi(punto)Tutti (e sono caldamente invitate a partecipare e a collaborare) tutte le persone genovesi e non, omosessuali e non, che sentono di aver superato la fase della paura, della vergogna, del piangersi addosso, e che vogliono contribuire al miglioramento della società intera come liberi cittadini attraverso la diffusione della cultura (l’ignoranza, che sia "rogo dei libri" dei nazisti o "libri all’indice" della chiesa, è il nostro principale nemico) e di un modo di vivere più autentico, dove la differenza diventa proposta e stimolo per la crescita di tutti.

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