Genova: nuova estorsione a sfondo gay

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Un cameriere di 56 anni ha finalmente denunciato l'uomo con cui aveva avuto due fugaci rapporti e che gli ha estorto 80 milioni minacciandolo di rivelare la sua...

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Dopo il caso rivelato pochi giorni fa a Ascoli Piceno, ancora una vicenda di ricatto a sfondo omosessuale, questa volta nel genovese. Un cameriere di 56 anni del capoluogo ligure, dopo aver avuto due rapporti sessuali con un operaio di 35 anni, ha subito per anni i ricatti dell’uomo.

I due si erano conosciuti in un locale di Sampierdarena, e avevano avuto due fugaci incontri. In seguito a questo, l’operaio, ex-tossicodipendente e con precedenti penali, ha cominciato a richiedere ingenti somme di denaro al cameriere, minacciandolo di rivelare a tutti la sua omosessualità. La vittima viene descritta come una persona estremamente timida e introversa, e ha subito per anni i ricatti dell’uomo, consegnandogli circa 80 milioni più due auto del valore di 40 milioni.

Per sfuggire all’estorsione, si era addirittura trasferito in un’altra città ligure, dove però è stato raggiunto dall’altro che ha continuato a perseguitarlo. A quel punto, il cameriere si era confidato con un amico di infanzia, un professore universitario, che dopo innumerevoli sforzi lo ha convinto a rivolgersi alla polizia. La denuncia ha portato a un’inchiesta e al rinvio a giudizio richiesto dal pm Lucia Vignale per estorsione. Contro questa accusa la difesa sostenuta dall’avvocato Vittorio Pedrini, ha reagito sostenendo che non si sono mai avute minacce esplicite, ed ha annunciato l’appello.

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