Gerusalemme: petizione per proibire il World Pride

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Un leader cristiano americano ha lanciato, con il sostegno di alcuni politici israeliani, una petizione per chiedere alle autorità di Israele di cancellare la prevista parata del World...

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GERUSALEMME – Un leader cristiano americano ha lanciato mercoledì, con il sostegno di alcuni politici israeliani, una petizione per chiedere alle autorità di Israele di cancellare la prevista parata del World Pride e gli eventi collegati programmati per questa estate a Gerusalemme.
La Jerusalem Open House for Pride and Tolerance (JOH), centro per persone glbt della città, ha programmato un calendario di dieci giorni di eventi in agosto, che comprende la sfilata per le strade di Gerusalemme. Sarebbe solo il seocndo World Pride. E i critici hanno visto il primo, tenutosi a Roma nel 2000, come un affronto alla chiesa cattolica e alla cristinità.
Leo Giovinetti, pastore della Mission Valley Christian Fellowship di San Diego, in California, è l’ideatore della petizione. Si è rivolto a coloro che “governano” Israele affermando che “è difficile per noi comprendere perché dovreste permettere un tale assembramento… La posizione tradizionale di ciascuna di queste fedi [Ebraica, Cristiana, Islamica] è stata che l’omosessualità è un abominio all’unico vero Dio…”.
In reazione alla petizione, il JOH ha diffuso un comunicato in cui si afferma che mentre il tema dell’evento era “Amore senza confini”, “le voci fondamentaliste che si sono levate contro questo messaggio dimostrano che anche l’intolleranza e il razzismo non hanno confini”.

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