Già rilasciato l’aggressore di Palermo. La vittima: “Ho paura”

di

"Giro per la città con la paura che possa succedermi qualcosa". E' questo lo stato d'animo di Mario, il ragazzo aggredito a martellate a Palermo perché gay il...

5933 0
Mario Castronovo (foto Facebook)

Mario Castronovo (foto Facebook)

Arrestato poco dopo l’attacco omofobo, l’autore dell’aggressione ai danni di un giovane palermitano di origini rumene è stato già rilasciato. Marco L., questo il suo nome, era stato individuato dalla polizia anche grazie alla sua rivendicazione del gesto compiuto fatta su Facebook.
Poco dopo aver preso a martellate, calci e pugni Mario Castronovo, infatti, l’uomo aveva pubblicato su Facebook la sua foto con il martello in mano e un messaggi che inneggiava ad una presunta guerra contro i gay vinta.
“Ma perché non è stato preso un provvedimento più pesante – chiede la giovane vittima -? Si aspetta che uccida qualcuno? Gira libero per strada con il martello con cui mi ha colpito e potrebbe fare di nuovo del male. Sono ancora sotto choc e giro in città con la paura che possa accadermi qualcosa”.
A classificare l’attacco come omofobo è stata la stessa polizia dopo avere appreso che l’aggressore si sarebbe rivolto alla vittima dicendogli “Gay, cancella la pagina che stavi guardando!”.

Mario Castronovo (foto Facebook)

Mario Castronovo (foto Facebook)

Come si ricorderà, l’aggressione era avvenuta all’esterno di un Internet Point in via Torino dove la vittima aveva visto alcune foto di uomini. “I miei genitori hanno sempre saputo che sono gay – ha spiegato a Repubblica Palermo Mario – e per loro non è mai stato un problema. In questi anni ho ricevuto spesso insulti, ma nessuno era arrivato mai a tanto”
Adesso, come fa sapere il coordinamento Palermo Pride, Mario Castronovo è assistito dal legale di Arcigay Marco Carnabuci che si è detto preoccupato per l’immediato rilascio dell’aggressore.
“La violenza omofobica è una delle conseguenze del silenzio colpevole della politica – ha dichiarato Titti de Simone, coordinatrice del Palermo Pride – La politica italiana che continua a sacrificare i diritti in nome della crisi economica è complice di questo tipo di cultura che trova nella violenza verso i “diversi” la sua espressione. Il Palermo Pride, insieme a tutti i pride d’Italia, rivendica con forza la necessità di porre i diritti alla base dell’agire politico”. “Alle istituzioni locali ribadiamo la necessità di sviluppare azioni contro l’omofobia – ha concluso De Simone -, ed alla Regione di approvare al più presto una normativa antidiscriminazione e per la parità di diritti. Siamo sicuri che la grande partecipazione che ci aspettiamo al Palermo Pride e ai pride diffusi in tutta Italia contribuirà a mettere queste iniziative nell’agenda politica”.

Leggi   Il consiglio comunale approva documento anti-omofobia, lui si dimette
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...