Gioia Tauro: una via per Ferdinando Caristena, ucciso dalla ‘ndrangheta perché gay

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Supporto dal ministro degli Interni Marco Minniti.

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Gioia Tauro dedicherà una via a Ferdinando Caristena, vittima della ‘ndrangheta perché omosessuale.

Gioia Tauro (cittadina di circa 20.000 abitanti nei pressi di Reggio Calabria) dedicherà una via a Ferdinando Caristena, ucciso dalla mafia calabrese nel 1990 in quanto omosessuale. Aveva solo 33 anni, Ferdinando, uno dei negozianti più in vista della cittadina: fu ucciso da due sicari in un retrobottega. È stato Roberto Di Palma, sostituto procuratore, a raccontare lo scorso anno la sua storia a Klaus Davi: “La sua colpa? Intrattenere una presunta relazione con tale Gaetano Mazzitelli, esponente di una famiglia imparentata con il ferocissimo clan Molè”.

L’intitolazione avverrà ufficialmente domenica 5 novembre, ma la notizia è stata annunciata ufficialmente nelle scorse ore. Il tutto sarà anticipato da un breve dibattito nella sede del Comune sulla figura di Ferdinando a cui parteciperanno Arcangelo Badolati (giornalista della Gazzetta del Sud che lo conobbe di persona), il sopracitato sostituto procuratore Roberto Di Palma e altre autorità locali e nazionali.

Klaus Davi, promotore e primo firmatario della petizione, ha dichiarato: “Ringrazio il precedente sindaco, Giuseppe Pedà, che aveva accolto la proposta e facilitato l’iter amministrativo e ringrazio il ministro degli Interni Marco Minniti che ha sempre guardato con favore a questo importante riconoscimento per la comunità LGBT”.

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