Giornalista somalo imprigionato

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Aveva denunciato la condanna a morte di una coppia di lesbiche.

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L’associazione Reporters Senza Frontiere (RSF) ha denunciato che un giornalista somalo è stato imprigionato per aver parlato della condanna a morte di due lesbiche. RSF aggiunge di aver inviato una lettera a Abdullahi Yousuf Ahmed, presidente della repubblica autonoma del Puntland, per protestare contro la detenzione di Abdishakur Yusuf, giornalista del periodico War Ogaal.

RSF ha chiesto al presidente di sollecitare le autorità competenti al fine di procedere alla liberazione immediata del giornalista che non ha fatto che esercitare il suo diritto ad informare i cittadini.

«Non è la prima volta che un giornalista viene arrestato nel Puntland – ha detto Robert Menard, segretario generale di RSF – Sapevamo già che i giornalisti somali non possono criticare le autorità dei loro paesi né denunciare i soprusi dei capi della guerra, ma siamo realmente scioccati che non possano neanche affrontare liberamente le queationi legate alla sessualità né riferire una decisione della giustizia».

Secondo le informazioni raccolte da Reporters Senza Frontiere, Abdishakur Yusuf è stato arrestato il 21 febbraio 2001 a Bosaso (Stato auto-proclamatosi nel nord-est del paese). Viene accusato di "falsa dichiarazione" dopo aver riferito che due giovani lesbiche erano state condannate a morte per "comportamento contro natura".

Secondo voci vicine al giornalista, non sarebbe ancora stato condotto dinanzi a un tribunale e la sua salute sarebbe pessima. Sarebbe stato recentemente trasferito all’ospedale di Bosaso per esservi ricoverato.

RSF ricorda che nel 1999 e 2000 quattro giornalisti sono già stati imprigionati nel Puntland per aver scritto degli articoli critici verso le autorità locali.

di Gay.com France

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