Giornata mondiale dei Diritti umani: secondo l’Onu il 2016 è stato “un anno disastroso”

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"Purtroppo, anche in Europa e negli USA, stiamo assistendo alla crescita di una spaventosa retorica xenofoba".

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Oggi è la Giornata mondiale dei Diritti umani.

La giornata cade nell’anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuta il 10 dicembre 1948.

68 anni dopo quel giorno speciale, quei diritti umani che vengono rivendicati sulla carta sono lungi dall’essere rispettati, in molte parti del mondo. “Il 2016 è stato un anno disastroso per i diritti umani nel mondo e la pressione senza precedenti sugli standard internazionali dei diritti umani rischia azzerare l’insieme unico di protezioni messe in atto dopo la seconda guerra mondiale“, afferma Zeid Ràad Al Hussein, alto commissario Onu per i diritti umani.

Il commissario ha evocato i terribili momenti che hanno contraddistinto questo 2016: le pressioni di Erdogan sulle libertà individuali in Turchia, la morte e le continue guerre in Siria, i drammi del Mediterraneo, le continue violazioni dei diritti fondamentali in Marocco, Uganda, e molti altri paesi dove l’omosessualità è un reato punito col carcere o con la morte. Ma anche l’impossibilità di accesso a beni di prima necessità come acqua e cibo in moti stati del Terzo Mondo.

“I valori umani continuano a essere minacciati. I movimenti estremisti, le orribili violenze, i confliti, le discriminazioni e le sirene che sfruttano le paure seminano disinformazione, divisione e morte“, prosegue il commissario. “Purtroppo, anche in alcune parti d’Europa e negli Stati Uniti, stiamo assistendo ad una crescita di una retorica xenofoba, piena di odio e violenza, che sta proliferando ad un livello spaventoso e sempre più incontrastata. È ora di cambiare rotta“.

Il diritto alla vita e all’alimentazione, alla salute e all’istruzione, alla libertà di espressione e di stampa, ad un giusto processo e a professare la propria fede, sono solo alcune delle molteplici tessere di un mosaico, quello dei diritti umani, ancora incompiuto”, afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Discriminare, chiudere gli occhi di fronte alle sofferenze e ai torti subiti dagli altri significa comprimere le potenzialità di crescita di ogni società, incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni; vuol dire gettare i semi di quel diffuso disagio sociale che troppo spesso sfocia in drammi e tragedie inaccettabili per il livello di sviluppo che abbiamo raggiunto. L’odierna Giornata Mondiale ci ricorda che la tutela dei diritti umani non è un mero esercizio teorico, non riguarda solo gli altri o le sole istituzioni. È un impegno che tocca tutta la comunità, ogni giorno, in ogni situazione e circostanza“.

Il cammino è ancora molto lungo, e i risultati sono ancora troppo parziali per essere ritenuti pienamente soddisfacenti.

 

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