Giovane trans uccisa e poi bruciata per nascondere le prove del reato

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È successo in Georgia. La denuncia dagli attivisti che rivolgono un appello al governo.

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Le associazioni lgbt georgiane hanno diffuso la notizia dell’omicidio di una giovane trans chiedendo ai media di parlarne in modo rispettoso e alla polizia di indagare su quello che ritengono essere un crimine d’odio.
Il corpo della 25enne è stato ritrovato nel suo appartamento avvolto dalle fiamme e secondo gli attivisti il fuoco sarebbe stato appiccato nel tentativo di nascondere l’omicidio.
La ragazza era un volto noto perché più volte era apparsa in TV per parlare delle discriminazioni e dei diritti di gay, lesbiche e trans, ma secondo l’associazione Osservatorio su Democrazia e Libertà non si sa se l’omicidio sia collegato al suo attivismo.
“La polizia cerca quasi sempre di non classificare i crimini motivati da omofobia come tali – scrive in una nota il gruppo Identoba, secondo quanto riporta GayStar News – e li considera come omicidi premeditati, teppismo o altri reati in modo che i responsabili non risultino avere commesso i reati in circostanze aggravate”.

“Ci rivolgiamo al ministro degli Interni perché non diffonda i dettagli della vita personale della vittima – scrivono ancora gli attivisti -, compreso il nome e altro che possa identificarla. Allo stesso tempo, però, dato che l’omicidio è ormai un fatto pubblico chiediamo che dichiari chiaramente se il caso è classificabile come un crimine d’odio”.
L’associazione si è poi rivolta ai media locali chiedendo loro di “non trasformare una tragedia in una storia da tabloid”. “I media non sono interessati a quanto sia efferato il delitto di per sé – denunciano -, a loro interessa solo se la vittima sia una persona lgbt”.
Dal 2012, la legge georgiana include anche i crimini commessi contro le persone lgbt tra i cosiddetti crimini d’odio, ma stando a quanto riportano le cronache locali, difficilmente l’aggravante viene utilizzata.
Il prossimo 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance e le stime delle vittime dell’ultimo anno, diffuse da Transgender Europe, parlano di 226 persone transgender uccise in tutto il Mondo. Una stima certamente al ribasso se si pensa che le persone trans spesso vengono identificate con il nome anagrafico e non con quello scelto con l’inizio della transizione. Secondo i dati di Transgender Europe, in Europa il paese che conta il numero maggiore di vittime trans è l’Italia con 26 casi.

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